lunedì 5 settembre 2011

Un gesto semplice


La porta socchiusa del bagno si aprì lentamente e la testa di lui fece capolino mentre seduta sul bidet mi stavo dedicando a quel rituale quotidiano.
Lui percorse il bagno stretto e lungo e mi raggiunse mettendosi in piedi dietro me, le sue mani si posarono sulle mie spalle e inevitabilmente scivolarono sui seni caldi e morbidi. Chino su di me, mentre palpeggiava dolcemente le mie piccole coppe mi baciò sul collo,e poi un altro bacio e poi ancora.

Io abbandonai le labbra e alzai le braccia per accarezzarle il collo, la sua guancia si posò sulla mia e le sue mani iniziarono a scorrere  sui fianchi fermandosi in seguito sulle cosce rilassate, più volte con una lentezza estrema fecero lo stesso percorso all’interno delle gambe, sentivo la piccola pressione dei suoi arti che mi invitavano ad allargarle.

Posai allora la mia schiena sulle sue gambe rilassandomi completamente, il mio bacino aveva fatto qualche centimetro in avanti scivolando sul sanitario.
Con la sua guancia attaccata alla mia con un sussurro disse: “Faccio io” e così dicendo mise la mano destra a coppa sotto la mia figa, io compresi la sua richiesta e versai un po’ di sapone liquido sulla sua mano, il suo palmo si posò con dolcezza sulle mie labbra dilatate e tonificate dall’acqua calda, iniziò a fare movimenti circolari senza mai staccar la mano, il pistillo rigonfio e le labbra flosce apprezzarono questo gesto semplice facendosi ogni volta più sensibili, io appoggiata completamente a lui godevo con gli occhi chiusi questo gioco innocente. Ecco poi le sue dita infilarsi per fare il loro lavoro nell’interno rosa chiaro, la mia figa era diventata un porto di mare, le dita continuavano ad uscire e rientrare ininterrottamente, il polpastrello del pollice rimasto fuori dal gruppo roteava sul clito stuzzicandolo, il gioco iniziava a dare i suoi effetti, qualcosa si era messo in moto e il sangue iniziò a ribollire nelle vene. 

Poi le sue dita uscirono del tuo e suoi polpastrelli, credo indice e medio, iniziarono a picchettare lievemente sul clito, sembravano le dita di un pianista a battere sempre sullo stesso tasto, lo faceva con delicatezza infinita ma nello stesso tempo con determinazione. Ci fu il mento che lo fece in maniera decisiva e questo mi fece fare un balzo, lui si bloccò immediatamente.
“No… non ti fermare, mi piace” gli sussurrai, lui allora riprese, le mie mani adesso erano sui piccoli seni a fare dispetti ai capezzoli continuando a tirarli, a pizzicarli, a volte come d’istinto spingevo i seni l’uno verso l’altro avvicinandoli come per confrontare quei piccoli bulloni di carne turgidi e sensibili, tenendo raccolte le tette con le mani li prendevo tra pollice e indice contorcendoli.
Sentivo i bambini discutere davanti alla televisione, a bisticciare per decidere quale cartone guardare, sorridevo perché, ancora piccoli e ingenui, erano ignari di ciò che in quel momento a pochi metri da loro stava succedendo tra mamma e papà.

Anche lui in quel momento era in sintonia con me, sentivo la sua protuberanza farsi sempre più rigida, la mia scapola la percepiva chiaramente.
Poi finalmente accadde, il mio corpo convulso iniziò  a muoversi con violenza, l’orgasmo aveva abbattuto tutte le barriere avanzando come uno tsunami dentro me, la mia testa si dimenava e io dovetti soffocare le grida per non spaventare i bambini.

Lui sapendo di non dover interrompere nulla mentre io godo continuò a masturbarmi, gli umori si miscelarono con la schiuma del sapone, le scariche mi attraversavano tutta la schiena giungendomi fino al cervello, dovetti infine bloccargli la mano prendendo il suo polso, il mio corpo era allo spasimo e non avrebbe resistito oltre.
Lui obbedì e mi accarezzò dolcemente tenendomi tra le sue braccia, poi aprì il miscelatore e convogliò il getto sulle mie labbra per il massaggio finale.

Un gesto semplice che mi ha saputo dare un senso alla giornata.

8 commenti:

  1. Descrizione accurata...belle sensazioni...Brava!!!

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  2. ...splendide emozioni.....
    Un sorriso

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  3. invece di un commento al post ne faccio uno alla seconda foto... che mi piace tantissimo. bella.

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  4. questa non era di certo una tua fantasia, si percepisce che è stato tutto vero... ed eccitante

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  5. In effetti Neo è qualcosa di molto recente ;-)

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  6. Che bello: così spontanea, così erotica.
    Lo Gnolo.

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  7. Gnoletto come stai?
    sempre in quella gabbia di matti di ALF?

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