lunedì 22 agosto 2011

Susi con le sise

Il locale era quasi del tutto vuoto, Cinzia guardò l’orologio, erano l’1.30, ancora mezz’ora e avrebbero chiuso i battenti, Laura e Enza sedute davanti a lei piluccavano le ultime patatine rimaste, la rossa a doppio malto alla spina era davvero buona in quel pub.

Susanna, a differenza delle altre due, aveva scolato due medie e stava contemplando il terzo boccale facendolo girare sul tavolo.
“Due si stanno baciando dietro di voi” sussurrò Cinzia avvicinandosi alle amiche.
Susanna fece le spallucce come per dire che non le fregava nulla.
“Ma sono due ragazze… sono lesbiche” rispose al suo gesto Cinzia.
A Susanna si drizzarono subito le orecchie, si girò lentamente al tavolo dietro, le amiche le dissero di non fare la scema ma lei non le ascoltava già più.
Girata puntò i gomiti sul tavolo della coppia saffica e stravaccata posò il viso sui pugni delle sue mani osservandole con aria sorniona.
Le ragazze si accorsero della sua presenza e bloccarono le effusioni, la guardarono con aria severa e di sfida rimanendo in silenzio.
“Daii… non fermatevi, mi piace guardarvi, continuate a slinguare”
Cinzia si alzò e tirò la manica ad Enza invitandola a seguirla, la situazione si stava facendo imbarazzante.
“Mi sembri un tantino fatta” disse una delle due “Perché non vai a farti un giro?”
“Non voglio, e poi voglio guardarvi mentre vi succhiate la lingua, siete fighe” disse Laura strascicando le parole.
Le tipe si rassegnarono sorridendo “Sei simpatica… come ti chiami?”
“Io Susanna e voi? Siete insieme vero?”
“Siamo io Anna e lei Adele”
“Mi fate provare? Daiii”
“Senti Susanna, sei simpatica ma sei ubriaca, torna a casa dai”
“Solo una volta daiii, voglio provare a baciare una ragazza, daiiii”
Adele e Anna si guardarono poi dissero: “Senti Susanna, adesso usciamo tutte, ci salutiamo per strada con un bacio e poi fili ok?”
“Siiiiiiii” rispose Susanna tutta eccitata
Quasi barcollando uscì dal pub seguendo la coppia, sul marciapiede non c’era traccia delle amiche di prima, qualcuno si era anche preso la briga di pagare il conto.
“Portiamola sotto casa così ce la leviamo” disse Anna all’amica
“Dove abiti Susanna, ti portiamo noi… Sali in macchina”
Arrivarono sotto casa di lei e la invitarono a scendere.
“E il bacio?” protestò Susanna seduta dietro.
“Dai vieni” e così dicendo Anna si girò verso lei posò le labbra sua bocca.
Susanna subito rimase ferma poi iniziò a baciarla con passione sempre crescente cercando di infilare la lingua nella bocca di lei.
Anna tenne serrate le labbra ma poi… poi anche lei iniziò a rispondere morbosamente pensando che insomma ci sapeva fare la tipa… baciava bene.
“Ei ei! Piano” disse ridendo Adele
“Ci sa fare la bimba” disse Anna
“Mi scoppia la testa, dio che male!” Disse Susanna
“Metti giù la tasta per qualche minuto dai” rispose allora Anna, e così dicendo gliela fece posare sul sedile di dietro.
Susanna  con gli occhi chiusi disse allora:”Sapete come mi chiama il mio ragazzo? Susi… Susi con le sise”
“Le sise?” chiese Adele
“Sì le sise… le tette” rispose lei sollevando i seni con le mani per metterli in evidenza.
“Mi fa ancora male la testa” fece Susi quasi piagnucolando.
Anna girata verso di lei iniziò a farle solletico passandole le unghie sui seni, poi la mano scese sul pancino scoperto, poi ancora più in basso.
Coricandosi Susi aveva fatto aderire maggiormente i calzoncini neri di maglina, Anna sfiorò più volte le labbra, i suoi polpastrelli percepivano il disegno delle labbra, ogni volta che le sue dita ripassavano quel punto facevano sempre più pressione.

Poi Anna si voltò nuovamente per accendere il condizionatore della macchina, nonostante fosse notte il caldo era opprimente.
“Fallo ancora” sussurrò Susi
“Ancora cosa?”
“Toccami ancora la figa… mi piace come lo fai”
La naturalezza con la quale si espresse Susi fece eccitare le ragazze.
Anna con il viso appoggiato sopra il braccio piegato sul poggiatesta e riprese ad accarezzare le labbra di Susi e disse: “Questi calzoncini devono nascondere qualcosa di davvero carino vero Adele?”
L’intesa tra le due amanti fu immediata, i loro occhi comunicavano in sintonia.
“Quanti anni hai Susi?” chiede Adele
“Diciotto” rispose lei “Diciotto fatti il mese scorso” aggiunse con orgoglio.
“Ok Susi… si può fare” e così dicendo Adele rimise in moto la vettura e avanzò lentamente con la macchina, fece circa 100 metri e trovò quello che cercava, sterzò nella viuzza privata senza lampioni e parcheggiò la macchina, il buio era quasi completo, tirò giù gli schienali della vettura e si avvicinò a Susi coricata dietro, poi sollevò il top della ragazza iniziando a palpeggiare i  seni.
“Susi con le sise vero? Guardiamo queste sise allora”
Anna la tirò per le braccia facendole sollevare la schiena, Adele le sbottonò il reggiseno liberando così le tette… erano graziose.

Adele prese dolcemente in bocca i capezzoli rosa di Susi alternandosi sui seni, Anna le sfilò i pantaloncini e il tanga, fece scendere la gamba sinistra dal sedile e tenne piegata quella destra… contemplò la figa con i peli corvini e ribelli di Susi e con destrezza iniziò a lavorare con le sua dita affusolate per distanziarle le labbra.
Gli occhi delle ragazze intanto si erano abituate al buio, di tanto in tanto Adele ed Anna si guardavano silenziosamente negli occhi e sorridevano tra loro, Susi mugolava con gli occhi chiusi sotto di loro.
Anna teneva su il ginocchio di Susi, baciava la pelle bianca e vellutata delle cosce interne, poi la sua bocca si fermava inevitabilmente sulla figa aperta e la sua lingua ispezionava le parti nascoste e umide. Adele con estrema delicatezza succhiava i capezzoli della giovane Susi, la terza dei seni metteva bene in evidenza le curve naturali, mentre succhiava Adele alzò gli occhi e vide Anna osservarla, percepì i suoi pensieri e disse dolcemente: “Tesoro… io amo i tuoi piccoli seni”.

Anna portava appena una seconda e la differenza era notevole, per confermare le sue parole Adele prese Anna con ma no dietro la nuca e la avvicinò a se per baciarla, le loro lingue si incontrarono e si accarezzarono. Quando la coppia di fatto slinguò Adele sentì il sapore della figa estranea rimasto nella bocca dell’amica, Susi venne mentre le due si baciavano, venne in quanto Anna non smise mai di masturbarla durante le effusioni con Adele, l’abitacolo sembrava in preda ad un terremoto, Susi tese più volte le gambe alzando il bacino, poi si accasciò come quando il burattinaio abbandona i fili della marionetta. Le due amanti eccitate al massimo si dedicarono con passione ad un dolce 69 sui sedili davanti, Adele sotto allungava il collo per prendere in bocca il fiore fradicio dell’altra, Anna  spinse le ginocchia dell’amica ai lati opposti per poter affondare il viso tra i petali rosa, il respiro di Susi accompagnò per tutto il tempo il loro gioco intimo, Adele bevve letteralmente dalla figa generosa di lei, Anna giocò per tutto il tempo col pistillo rigonfio dell’amica venendo quasi insieme.

Anna posò l’inguine sul viso di Adele per rilassarsi, adorava quei momenti post orgasmo quando poteva chiudere gli occhi e godersi gli ultimi lapilli che andavano spegnendosi.
Le parole sussurrate di Susi riportarono le ragazze alla realtà: “Siete dolcissime quando lo fate, vi ho guardate… voglio provare anch’io, vi prego”
Susi aveva osservato gli ultimi attimi del loro gioco rimanendone estasiata, Anna che era sopra Adele fece qualche passo rimanendo in ginocchio e si mise a cavallo del viso di Susi, poi il suo bacino scese lentamente fino a posizionarsi sul viso dell’ospite.
Il viso di Susi era completamente nascosto, Adele si avvicinò e accarezzandole i capelli disse: “Lecca Susi, lecca la fica di Anna” Susi obbedì posando le mani sui glutei e tirando verso sé l’amica da poco conosciuta.
Anna non perse l’occasione di giocare con i seni prosperosi di Susi mentre stava seduta sul suo viso, con movimenti fluidi strusciò continuamente la figa sulle guance di lei, sentiva il nasino di Susi fare da cuneo alle sue labbra ma soprattutto sentiva la lingua calda esplorare la vulva lubrificata.

I balli si chiusero a notte fonda, Susi volle a tutti i costi un ricordo del loro incontro, Adele propose così di scambiare con lei il tanga, gesto che Susi apprezzò non poco.
La mattina seguente Susi si svegliò sul suo letto con un terribile mal di testa, pensava ai sogni del tutto originali che aveva appena fatto, sogni saffici, non ricordava affatto tutta la trama del sogno, solo qualche flash qua e là. Si sedete sul letto sforzandosi di farsi ritornare in mente le sue avventure oniriche poi… i suoi occhi caddero sulla sedia davanti al letto dove erano posati un paio di tanga bianchi col pizzo, li contemplò e allora le tornò in mente tutto, li prese in mano e notò il cavallo ricco di secrezioni. Si alzò dal letto sempre con il tanga in mano e a lei mai appartenuto e corse davanti allo specchio, i suoi seni ancora segnati qua e là da piccoli archi rossi le diedero conferma, i suoi occhi si abbassarono poi sull’inguine e sorrise quando notò gli stessi disegni all’interno delle cosce. 

Susi con le sise tornò sul suo letto e avvicinò il tanga al suo viso per annusarlo, le sue narici imprigionarono un profumo che, come per magia,  fece mettere in movimento le sue dita le quali esplorarono zone umide e sensibili che nessun’altra meglio di lei conosceva.

8 commenti:

  1. Deliciosa... bjs
    http://asmaistesudasii.blogspot.com/
    fabiotst2010@gmail.com

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  2. non dirmi che le foto sono reali ....

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  3. Le foto sono reali Blog ma non di Susi.

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  4. fantastica storia complimenti

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  5. la susi della prima foto ha un sorriso che ti seduce mille volte di più che le sue sise...
    mentre la susi della seconda foto ha un culo che sembra un assoluto fatto col compasso... :)
    mi sa che sta susi ce la devi presentare!! ^^

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  6. SSR...
    quest'anno Babbo Natale non è passato da me, dovrò aspettare dicembre prossimo... se farò la brava s'intende.

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