mercoledì 17 agosto 2011

I temporali di agosto


Il pranzo era finito da poco, i bambini si erano coricati sul letto per godersi il riposino e il fresco della cameretta, lei era rilassata sulla sdraio sul retro della casupola, era una giornata calda ma sopportabile grazie al vento che continuava  ad accarezzare la sua pelle priva di indumenti, la digestione stava facendo il suo effetto anche su di lei, assonnata chiuse gli occhi e posò il libro di Connelly, lentamente le sue gambe scivolarono ai lati della sdraio facendole così divaricare.

Rimase ferma per qualche minuto a godersi l’aria che sferzava, la sua mano poi avanzò sulla pelle caldissma, prima sui seni poi verso il basso, spesso si faceva quella sorta di massaggio, di carezza, le piaceva sentire la sua mano scorrere sul corpo senza ostacoli, senza tessuti.
La mano poi si fermò sui peli pubici, secchi e ruvidi, nonostante le sue labbra fossero pressoché dischiuse la dita facevano fatica a scorrere in mezzo, provò per istinto ad esplorare allargandosi le labbra ma le sue dita fecero l’impennata, era completamente asciutta.
Non insistette più di tanto e tenne ferma la mano sopra la figa, il sole d’agosto era caldo ma quella zona irrorata dal sangue non aveva mai avuto eguali, era costantemente bollente tutto l’anno.
Si era quasi addormentata quando i goccioloni fecero capolino, il primo centrò il seno ridestandola, poi altri e altri ancora qua e là, aprì gli occhi e vide come una macchia d’inchiostro nero sul cielo, il vento aveva portato il temporale.

Le gocce si intensificarono ma lei non cedette anzi, voleva godersi il fresco che l’acqua avrebbe portato, passarono pochi secondi e il suo corpo si trovò integralmente bagnato, la mano che prima si stava riposando sull’inguine riprese a muoversi, adesso scorreva dolcemente su di lei, le dita bagnate ripresero il lavoro interrotto, entrarono nella vulva e la uncinarono arcuandosi, lei fece pressione più volte per comprimere il clito e stimolarlo, l’altra mano corse in aiuto alla prima tenendo le labbra aperte, l’acqua scrosciava talmente che rivoli copiosi si convogliarono nel mezzo delle labbra.
Quando una terza mano si posò sulle sue in movimento lei aprì gli occhi, lui sorrise baciandola sulla bocca, le loro lingue si cercarono congiungendosi, nel mentre la sue mani avevano ceduto il posto a quella di lui che con decisione faceva movimenti circolari sulla sua figa.

Nel pieno del silenzio e sotto la pioggia incessante allargarono l’asciugamano oramai fradicio sul pavimento di pietra, lei si mise sotto di lui iniziando così un 69, prese in bocca in membro non del tutto sveglio e iniziò a lavorarselo con la lingua, quando si fece rigido lo fece uscire per continuare a segarlo e leccare nel frattempo i testicoli, li prese poi in bocca succhiandoli e facendoli girare con la lingua.
Lui sollevò i glutei di lei con le mani per poter avvicinare la sua bocca al clito oramai turgido, lei imprigionò la sua testa tra le gambe spingendo il viso sulla figa.
Con il culo di lei sollevato dal pavimento lui spinse il dito dentro lei, prima una falange poi tutto il dito scomparve nello sfintere. Con l’indice dentro lei iniziò a comprimere il clito viscido col pollice, scappava da ogni lato come un anguilla poi si arrese e lei venne.

L’urlo di lei venne soffocato dal tuono, urlava dimenando la testa senza smettere però di masturbarlo, lui capì che non potava masturbarla oltre perché non avrebbe retto e così si rilassò inginocchiato sopra il viso di lei.
I goccioloni su lei d’un tratto si fecero sempre più tiepidi e biancastri scendendo a raffica sul suo pancino, lui allora si rilassò sopra li lei, la pance si unirono spalmando così il suo liquido, ancora col fiatone lui posò nuovamente il viso sulla figa dilatata per assaporare per l’ultima volta il suo profumo intenso.
Si alzarono e ripresero a baciarsi tornando poi mano nella mano verso l’ingresso di casa.

Il piccolo comparve in piedi davanti a loro mentre varcavano la soglia…
“Mamma ho paura”
“Non ti preoccupare cucciolo, sono solo i temporali di agosto”

4 commenti:

  1. Historia muy excitante
    Me encanta las tormentas y me encanta masturbarme
    Un beso en los pezones hermosos

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  2. Quero fode-la bem gostoso e gozar bem gostoso na sua boquinha... bjsssss na sua xaninha molhadinha de tesão... fabiotst2010@gmail.com

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  3. Caro Fabio,
    minha buceta já está comprometida, eu não estou fazendo anúncios, apenas histórias
    beijos
    Chiara

    azz... pure il portoghese oggi :-)

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  4. bellissimo!!!
    ma mi sa che ti riferisci ad uno degli anni scorsi...
    quest'anno non cade una goccia di pioggia!! :)

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