lunedì 4 luglio 2011

L'attesa


L’agonia che ti crea l’attesa, l’inquietudine nei tuoi pensieri di dover forse subire un fallimento nei tuoi piani è qualcosa di complesso da descrivere.
Non sto parlando di lavoro ma di obiettivi che una persona si pone di raggiungere.
Mi hanno detto sì, mi hanno riferito che sabato sera ci accoglieranno nella loro dimora, già una volta mi ero illusa di poter posare le mie mani su di lei, di dedicarmi a lei mentre loro sarebbero stati su di me, dentro me ma così non fu… per esperienza ho imparato che non tutto va sempre a buon fine.

Ed è proprio l’attesa che ti consuma, il desiderio crescente di condividere quel “gioco di società”  con un’altra coppia fa sì che le giornate si allunghino, lavori ma i pensieri sono costantemente puntati su quell’appuntamento, a casa fai la narcisista davanti allo specchio per individuare su di te qualcosa da sistemare, da migliorare, osservi i seni e vedi 1000 difetti, stuzzichi i capezzoli per vedere come reagiscono, esplori continuamente le labbra, le massaggi e cerchi di tonificare i tessuti per far sì che la figa sia invitante e accettabile, poi quando alzi lo sguardo ti accorgi che c’è lui alle tue spalle che ti sorride silenziosamente e che posa allora le mani sulle tue spalle assicurandoti che sei perfetta, tu non ancora convinta sollevi i piccoli seni con le mani per poi lasciarli ricadere.

Sei ok tesoro… tranquilla” lui ti dice, ma nel tuo ego femminile ti fai sempre le pulci sul tuo corpo e poi con un sospiro ti rassegni e cerchi di convincerti che non saranno comunque le smagliature o la cellulite ad assopire l’istinto animale del compagno di letto che quella sera ti monterà, non saranno quei difetti a deciderlo se accettarti o meno, ma è proprio la tua parte femminile a non voler saperne di cedere, a voler continuare a combattere, a spingerti nel renderti perfetta nonostante tu non cerchi mai la perfezione nelle persone con le quali diventerai sul letto una cosa sola.

Nelle sere antecedenti poi, a letto mentre leggi, leggi sì ma non registri quasi nulla perché le tue fantasie prendono il volo portando i tuoi pensieri su di lei, e ti chiedi continuamente cosa farai con quell’anima, ti chiedi se riuscirai a sedurla e soddisfarla, ti vedi già con la tua bocca posata sui suoi seni, le tue dita in visita nel suo intimo, il suo profumo forte nelle tue narici.

Le domande nella tua mente sono ogni volta infinite, ogni volta questo rituale durante l’attesa ti mette alla gogna facendoti desiderare maggiormente quel momento perché l’assuefazione che il sesso può crearti è una droga dalla quale è difficile staccarsi, ti manca e cerchi sempre disperatamente dosi che ti soddisfino.

Ma poi… quando arriva il momento tanto desiderato e il tuo cuore è in tumulto… cadono i veli e tu ti senti vulnerabile davanti a loro e insieme ai veli cade ogni dubbio, la tua metamorfosi allora ti trasforma da preda a predatrice dominando la notte e la carne e facendoti uscire alla fine esausta, devastata ma regina.

5 commenti:

  1. Quando lasci cadere veli, inquietudini, pregiudizi, schematismi, diventi davvero te stesso o te stessa. Quando sai di essere disposto/a a condividere i tuoi segreti, i tuoi istinti profondi, sai che diventerai... sì, re o regina. Sai che i tuoi difetti diventeranno i tuoi pregi. Sai che ogni tua imperfezione sarà ciò che ti rende una persona unica. Unica.

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  2. sei dolcissima..non ti preoccupare ..soltanto come descrivi cosi bene la situazione sei adorabile ;) Per il divano..ci penso prometto
    Un lussurioso bacio

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  3. Parolerotiche... sei il tipo d'uomo che tante donne sognano di avere tra le gambe, continua così.

    Chiara

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  4. Ti bacio anch'io Monica,
    con tutto il cuore e non solo ;-)

    Chiara

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  5. La perfezione fisica non esiste ma quella mentale é dentro di te! Sfruttala approfittane e chi condividerá con te quei momenti si accorgerá soltanto di aver conosciuto una donna fantastica.

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