martedì 14 giugno 2011

Passioni nascoste


Da quasi un decennio Gabriele viveva con sua madre vedova e adesso al’età di 17 anni trovava sempre più difficile condivide quel tetto con lei.
Maura, madre premurosa di 47 anni, a volte sembrava pretendere troppo da lui, non smetteva mai di dirgli fai questo e fai quello, lui per il quieto vivere assecondava e fingeva di star dietro alle richieste di lei.

In quel momento stava spolverando la camera da letto della madre che, appassionata di M. Connelly teneva una collezione di libri sul secondo ripiano della piccola libreria davanti al letto, Gabriele non aveva voglia di toglierli per  spolverare l’asse, erano tutti allineati salvo un paio, li spinse ma i libri non volevano collaborare, decise quasi di non farci caso ma poi cambiò idea e li tolse dal ripiano per vedere cosa impediva di metterli a posto.
Rimase di stucco quando vide due confezioni di preservativi, il suo primi pensiero fu evidente: “Mamma se la spassa ancora”, poi mentre teneva in mano quelle due scatole posandole sul mento subentrò un altro inevitabile pensiero: “ma con chi lo fa?
Non aveva mai portato uomini in casa ne mai aveva accennato a lui di qualche relazione, riguardò attentamente le confezioni che aveva in mano, una era sigillata mentre l’altra ne conteneva cinque. Li rimise come li aveva trovati e sistemò davanti i libri.

Quella sera Gabriele annunciò alla madre che avrebbe passato la notte a casa di Paolo suo coetaneo e amico da tempo, erano cresciuti insieme nel quartiere ed erano come fratelli, Maura non fece obiezioni. Gabriele quella sera condivise con Paolo e Annika quasi con orgoglio le sue scoperte, Annika faceva parte del trio che si era formato da tempo, era in gran confidenza con quei due amici, dovette comunque tornare a casa per evitare storie con i suoi.
Il giorno dopo Gabriele ritornò a casa nel pomeriggio, mamma era ancora al lavoro, si mise davanti al televisore ma poi tornò in camera della madre per rivedere le confezioni, erano sempre lì dietro i libri, la scatola iniziata però era aperta, la prese e guardò dentro.
Cazzo!” pensò quando si rese conto che ne erano spariti quattro, “Solo più uno dentro… quattro in una botta”
I pensieri iniziarono a turbinare nella sua mente, adesso la curiosità era diventata interesse, voleva capire con chi stava sua madre.

Mamma gli aveva regalato un piccolo notebook per sostituire il portatile antiquato che aveva, Gabriele iniziò a farsi dei piani sulla mente tenendo il pc in mano, poi trovò una soluzione, accese il notebook, disattivò i suoni e cambiò le impostazioni affinchè non andasse in standby quando il coperchio era chiuso, accese il vecchio pc e fece una chiamata su Skipe rispondendo sul notebook, adesso la webcam attaccata con la molletta al notebook trasmetteva le immagini sul vecchio computer, rimosse la piccola telecamera dal notebook e la mimetizzò su un ramo della pianta finta in seta sull’armadio di fronte al letto cercando di centrare il letto della madre, fece scorrere dietro l’armadio il cavo di alimentazione del notebook e lo fissò nella ciabatta che alimentava la lampada da stelo, chiuse il notebook lasciandolo acceso e lo mise in cima all’armadio. Era fatta.. adesso nel vecchio pc poteva vedere il letto di sua madre.

La madre tornò dal lavoro e Gabriele annunciò nuovamente che sarebbe passato da Paolo col pc per rimanere da lui a scaricare qualche fim, Maura annuì dicendo però di non esagerare, lui rispose che tanto i suoi non c’erano perché erano andati al mare.
Erano le 22.00 quando Gabriele suonò a Paolo con il pc in mano, Annika era già presente, Gabriele raccontò le sue nuove scoperte e il suo piano, voleva scoprire cosa succedeva in quella casa in sua assenza.

Aprì il pc già acceso e collegato su Skipe e lo posò sul tavolino davanti al televisore, l’immagine che trasmetteva era nera, si fecero le 23.00 quando, mentre i ragazzi guardavano un film in tv, il monitor del pc si illuminò, le immagini sfarfallarono e poi si stabilizzarono… si vedeva il letto di Maura.
I ragazzi incollarono gli occhi sul monitor rimanendo muti, “Tanto ho disattivato i suoni, possiamo parlare” disse Gabriele.
“Non so se sia una buona idea questa, stiamo facendo una stronzata” disse Annika
Comparve Maura solo in collant e camicetta che si sedette sul letto, iniziò a sfilarsi i collant. “bella donna tua madre” disse Paolo.
“Bella ma stronza, scusa se lo dico Gabriele” disse Annika poi continuò “Le sto sul cazzo da quando ci ha beccati sul divano, come se fosse tutta colpa mia, come se la strega fossi io” Maura aveva beccato suo figlio a slinguare sul divano di casa, le sua mani erano sotto la maglietta di Annika.
Comparve quindi una figura maschile davanti a Maura.
“Lo conosci?” chiese Paolo a Gabriele
“Non ci posso credere” disse Gabriele “è… è zio Luigi”
“Spegni sto cazzo di pc Gabriele, abbiamo visto abbastanza ti pare?” disse Annika
Ma poi.. mentre il ragazzo stava ubbidendo ad Annika comparve un secondo uomo senza veli.

La mano di Annika fermò quella di Gabriele che stava per spegnere,  la ragazza guardò affascinata la scena, Maura seduta sul letto stava prendendo masturbando due uomini in piedi davanti a lei, li masturbava e poi si alternava a succhiarli.
Gabriele non disse nulla, non gli venivano parole, pensava solo a quella donna che vedeva ogni giorno in casa a stirare e cucinare,mai e poi mai avrebbe pensato a quell’identità sconosciuta che nascondeva.
“certo che ci sa fare però, me l’ha fatto venire duro” disse Paolo
“Chissà com’è con due uomini” disse Annika di rimando
cazzo se n’è accorta” disse Gabriele con panico quando vide la madre alzarsi dal letto e venire verso la webcam nascosta, in quel momento si vedeva bene un primo piano di figa. Le sue labbra erano davvero belle.

Maura trafficò vicino alla webcam e la stanza si illuminò maggiormente, aveva acceso la lampada a stelo. Gabriele tirò un sospiro di sollievo.
Maura tornò a letto, gli uomini nel frattempo si erano sdraiati  e inginocchiata sul letto riprese a succhiarli, dava di schiena alla telecamera e il suo culo era in aria.
“Chi non se la farebbe una donna così? Puoi zoomare Gabriele? Disse Paolo
“Fottiti Paolo, figurati se posso farlo da qui”

L’audio era lieve ma chiaro, si capiva che le tre persone sul letto se la stavano spassando, Maura si alzò nuovamente ritornando verso la webcam, adesso il suo viso era imbrattato di sperma.
“Gli ha schizzato” disse Annika “Minchia quanta”
Maura prese i preservativi e li buttò sul letto.
Li mise ai suoi partner poi cavalcò Luigi iniziando a ballare sul suo uccello, l’altro uomo si mise dietro Maura e la montò.

Annika si era eccitata a guardare in diretta una doppia penetrazione, posò le mani sulle patte degli amici e iniziò a strofinarle sul tessuto, Gabriele e Paolo si guardarono negli occhi e sorrisero, slacciarono i pantaloni e lasciarono fare il resto alla ragazza, lei tirò fuori gli uccelli e iniziò a masturbarli prendendoli poi in bocca, i ragazzi sfilarono la maglietta di lei, slacciarono il reggiseno e iniziarono a palpeggiare i seni.

Maura nel frattempo esprimeva la sua soddisfazione gemendo, gli uomini la stavano perforando, devastando con colpi sempre più secchi.
Annika non capiva più nulla, aveva due giovani uccelli tra le mani che pulsavano, aveva una voglia pazza di toccarsi ma le mani erano impegnate.
“Fatemi venire, non ne posso più” disse ai ragazzi.
Paolo le sfilò i jeans strappati e il perizoma, la figa di Annika era acerba ma graziosa, le labbra erano piccole ma ben disegnate, Gabriele fece il gesto di prenderla
“No… non posso scopare, non ho un cazzo dietro… facciamo altro”
Detto questo Gabriele iniziò ad accarezzarle le labbra, a distanziarle con le dita, poi posò la bocca sopra e la succhiò con determinazione mentre Paolo si dedicava ai piccoli seni, Annika stantuffava le verghe dimenandosi, ogni tanto buttava lo sguardo sul monitor, Maura stava dando il suo meglio.

Paolo e Annika vennero insieme, il suo uccello donò zampilli lunghi lanciati in aria che, con la parabola andarono a spiaccicarsi sul portatile, Gabriele fece dei versi animaleschi che attirarono l’attenzione dell’amica che prontamente si posizionò davanti per ricevere sul viso la panna calda.
Venne nuovamente anche Maura pronunciando parole non del tutto nobili e lucidando le cappelle dei compagni di letto.
Annika esausta e con lo sperma che le colava dalle labbra guardò le ultime scene sul monitor poi sorrise dicendo:
“Informa pure tua madre che mi sei venuto in bocca, voglio proprio vedere cos’ha ancora da dire”

2 commenti:

  1. Guardare, vedere, scoprire: che cosa c'è di più conturbante e liberatorio?

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  2. gran bel pezzo.....e il tocco dello sperma che cola dalla bocca (o dal viso per i miei giusti facial) emoziona sempre ;)

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