lunedì 9 maggio 2011

I modi infiniti

I modi di esibirsi sono quasi infiniti anche se alla fine il concetto non cambia, esistono persone, donne, che preferiscono farlo apertamente in pubblico mostrandosi davanti a sconosciuti, lasciando vedere i loro corpo senza intimo, sono disinibite e sorridenti quando lo fanno, la loro adrenalina scorre non tanto quando mostrano i seni o le labbra ma quando invece ricevono complimenti o approvazioni sul loro gioco, lo fanno all’aperto, in locali particolari, sempre davanti a persone nuove. A volte si limitano a prendere in mano un seno o scostare gli slip, altre volte invece invitano a farsi toccare perchè è proprio quel contatto fisico che porta al culmine l’eccitazione.
Altre donne invece preferiscono farlo davanti a  una cerchia più ristretta di persone, persone non completamente sconosciute ma con le quali si è creata una certa confidenza… io credo di far parte di questa seconda categoria.

Quando succede so già chi è quella persona o coppia, conosco il loro nome perchè ho scambiato prima qualche parola con loro, probabilmente gioca molto anche il fattore rischio, quello che potrebbe mettere in pericolo la tua identità e infangare in qualche maniera la tua reputazione, ma è proprio quello che trascina la donna a compiere quei passi perché senza rischio non c’è emozione. Alcune persone stanno al gioco semplicemente approvando ciò che faccio in quel momento, sorridono e osservano mentre magari mi masturbo, altre invece oltre che osservare partecipano. 

Ho conosciuto donne che di loro iniziativa mi hanno quasi subito imitata lasciandosi andare davanti a me e al loro uomo, altre ancora le ho viste esitare e stare ferme ma col desiderio negli occhi di fare la stessa cosa, sono state invece i loro uomoni a condurle a farlo iniziando a palpeggiare i loro seni, il loro corpo fino a sfilar loro i perizomi davanti a me, quasi mai hanno posto resistenza, li hanno sempre lasciati fare rimanendo estasiate quando ho posato le mie mani su di loro e dolcemente le ho fatte bagnare con le mie dita.
Di queste infine poche hanno messo le mani su di me in quanto “lesbiche per caso”, poche hanno trovato desiderio di affondare le loro dita dentro me… quelle che l’han fatto è forse perché sono riuscite a sgomberare la loro mente in cerca di emozioni nuove.

Ricordo ancora ai primi tempi, le prime volte quando lui iniziava a toccarmi davanti a quelle persone dopo uno sguardo d’intesa, quando le sue mani scompariavno sotto la mia gonna o dentro la camicetta, trovavo appagante fare questo gioco davanti a persone amiche, sentivo il desiderio di coinvolgerle in qualche maniera, le pieghe che il gioco prendeva non erano sempre le stesse, a volte calava il silenzio mentre si dava inizio ai balli, altre invece continuava il dialogo nonostante i miei capezzoli facesessero capolino o le mie cosce si divaricassero, i loro sguardi erano chiari, i loro occhi fissi su di me… in attesa del dono.

È stato lui nel passato ad iniziarmi a questo gioco, lui mi ha fatto aprire gli occhi e notare le differenze di quando lo fai da sola e quando altri occhi ti osservano deliziandosi le pupille, mi sento realizzata quando mentre accarezzo la mia figa vedo la patta dell’amico rigonfiarsi lentamente come un canotto, sono al settimo cielo quando lei guardandomi toglie le sue dita intrise dalla vulva.

È stato qualcosa di particolare quando completamente nuda, a casa di una coppia irregolare, mi sono messa a suonare al piano di lei un notturno di Chopin e lei faceva il pompino al suo uomo giovanissimo, è stato meraviglioso quando lei mi ha permesso di aiutarla facendomi masturbare il suo uomo mentre lei lo succhiava, e mentre tutto questo succedeva sentivo 1000 occhi su di me, sui miei capezzoli che pavoneggiavano e andavano a strusciarsi sui seni prosperosi di lei che sussultavano.

Amo lo sguardo del mio uomo, quello sguardo d’intesa che, senza dire nulla, mi invita a fare la concubina e nel pieno silenzio mi fa capire che posso dedicarmi a lui e agli altri presenti. È quel tipo di sguardo che carica le turbine del mio sesso mandando in fibrillazione le mie sinapsi.

Lui mi ha fatto capire che quando succede non lo faccio solo per gli altri ma lo faccio principalmente per soddisfare me stessa, tutto allora diventa lecito, essere messa in mezzo diventa lecito, lasciarsi farcire di sperma diventa lecito, senza provar vergogna o pudore, solo la gioia di essere in quelle condizioni e vivere quei momenti.


3 commenti:

  1. vorrei essere come te Chiara, proprio quel tipo di donna. Sai essere bella in ogni momento.
    M.C.

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  2. ¿Cómo estás, mi amor?
    ¿Te has pasado un buen fin de semana?
    Un beso en el clítoris

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  3. Sì, tutto è lecito.
    Mimmo

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