martedì 31 maggio 2011

Fantasie preorgasmo


Scritto tempo fa mentre le mie dita erano impegnate in giochi particolari col le loro amiche labbra, scritto e dedicato  ad una nipote acquisita in rete.

TVB Veronica :-)


L’attesa degli ultimi giorni mi aveva letteralmente logorata, la mia ansia cresceva ogni momento quando pensavo a Veronica che sarebbe venuta a farmi visita a Trieste, avevo organizzato bene la faccenda, i piccoli dai nonni per qualche giorno e Andreas in Austria a far visita ai suoi genitori.
Erano le 20.00 e attendevo in stazione l’arrivo del treno, il treno di Veronica, la mia dolce nipotina conosciuta in rete, nervosa vidi comparire i fanali del treno che si facevano sempre più grandi, fermatosi scese un’infinità di gente ma poi la vidi… bella come sempre, con la minigonna in jeans e un top fucsia che lasciava intravedere il disegno dei suoi seni.
Le andai incontro con il cuore in gola e l’abbracciai con affetto, Veronica mi riempì di baci caldi caldi e amorosi, non finiva più di stringermi, vista l’ora andammo subito a farci una pizza, lei non finiva mai di parlare, di raccontarmi la sua vita, le sue news e io rimanevo imbambolata ad ascoltarla col sorriso.
Sapevo quello che sarebbe successo quando saremmo andate a casa, ce l’avevamo promesso da mesi e io morivo dalla voglia che accadesse.


Finita cena ci avviammo verso casa con la mia macchina, salimmo le scale ed entrammo in casa, lei squadrò il mio appartamento lasciando il borsone sul pavimento e sorrise quando localizzò il divano.
Sapeva tramite le foto che le avevo inviato tutto quello che succedeva su quei cuscini, la nostra confidenza era arrivata al punto che non esistevano soggezioni o segreti fra noi. La invitai a mettersi comoda e lei mi imitò togliendosi i vestiti, eravamo rimaste in intimo, lei teneva ancora le scarpe nere col tacchetto, era un angelo … misi il cd di Bob Marley, una musica che apprezzavamo insieme, ci sedemmo sul divano e ci guardammo negli occhi per capire chi doveva fare il primo passo, No Woman no Cry creò l’atmosfera giusta per quel momento e sempre in silenzio l’accarezzai il viso, le mie mani scesero sulla sua schiena vellutata fino al gancio del reggiseno, lo tolsi con tenerezza lasciandole cadere l’intimo sulle ginocchia, i suoi seni erano magnifici, li contemplai e poi li accarezzai col dorso della mano, erano caldi, morbidi, rassodati, il rosa chiaro dei suoi capezzoli mi faceva impazzire, me ne innamorai subito.

Mentre palpavo i suoi seni lei mi guardò dolcemente negli occhi e mi disse: “baciami zia… non ho mai baciato una donna ma adesso lo desidero”, le nostre bocche si congiunsero, le nostre lingue si incontrarono, calde e bagnate, è stato subito qualcosa di passionale, Veronica si coricò sul divano e io mi misi su di lei, mi tolse il reggiseno e le nostre tette si incontrarono continuando a strusciarsi fra loro, i capezzoli si sfioravano di continuo, turgidi come non mai, desiderosi di essere assecondati, succhiati, presi i sui seni bocca succhiandoli con amore, lei mi accarezzava i capelli stringendomi sul suo petto, io mi alternavo mordendoli delicatamente, le mie mani scesero sul suo corpicino e si agganciarono al perizoma sfilandolo completamente.

le sue labbra… erano completamente rasate, solo un ciuffettino di peli spuntava sul monte di venere, l’avevo vista sulle foto che mi aveva inviato ma averla davanti ai mie occhi era qualcosa che non riesco a descrivere, la figa di Veronica era meravigliosa, le sue labbra traslucide e flosce mi mandavano in fibrillazione, ero quasi in soggezione e Veronica prese la mia mano accompagnandola sulla sua figa, allargò le gambe facendo cadere il piede destro sul pavimento, io con amore le accarezzai quelle parti sensibili poi con le dita allargai completamente le sue labbra, il suo clitoride era rigonfio e fu proprio ciò a darmi lo stimolo, la mia bocca si posò sul suo pistillo e iniziai a leccarla, prendevo le sue labbra viscide in bocca e le succhiavo come mentine, non avevo mai leccato fighe in vita mia, solo toccate ma iniziare con la figa di Veronica mi riempì di gioia, succhiavo e massaggiavo, le mie dita entravano e uscivano, Veronica alzò le gambe e le tenne piegate raccogliendole sotto le ginocchia lasciando in evidenza il suo culetto fantastico, non esitai più, sapevo quello che desiderava così le penetrai il culo con l’indice, tutte le mie falangi scomparvero, stantuffai ripetutamente il dito nel culetto che non smetteva di dilatarsi, lei dimenava la testa a desta e sinistra mordendosi il labbro inferiore e pizzicandosi i capezzoli.

Era mia.. in quel momento Veronica era finalmente mia, tutto mi apparteneva, figa culo seni, sentivo tramite le contrazioni dei sui muscoli che l’orgasmo si stava avvicinando e così fu, puntò i piedi sul divano arcuando la schiena, la sua figa arrivò davanti alla mia bocca, la masturbai con la lingua e lei venne convulsa perdendo qualche schizzetto di urina che colò tra le cosce, i suoi occhi erano sbarrati ma il suo sorriso mi dice che le era piaciuto, mi tirò vicino a lei e cominciammo nuovamente a slinguare e condividere il suo sapore di figa impastata sulla mia bocca.
Mi alzai e la trascinai in camera da letto, ci buttammo sopra  e lei mi tolse il tanga, lei era su di me a gattoni e guardava la mia figa: “prendila Veronica, succhia la figa di zia … ti prego”.
Veronica tuffò letteralmente il viso dentro le mie labbra strusciandolo continuamente, la mia figa era un lago, pulsava e la sua lingua mi accarezzava, tirai giù il bacino di lei che era sopra il mio viso per avvicinarlo alla mia bocca, fu uno splendido 69, le nostre sborrine non finivano di colare tra le cosce, io allungai la mano al cassetto del comodino e tirai fuori il vibratore rosso, lo bagnai con la bocca e lo spinsi nel suo culetto facendolo ruotare, in quel momento eravamo due donne assatanate che cercavano passione e godimento … tutto era concesso.
Venimmo insieme con le nostre urla, ci sentivamo troie ed era bellissimo, Veronica si coricò di fianco a me e mi baciò ancora con passione, sul lenzuolo si erano formate medaglie qua e là, mi guardò negli occhi e mi chiese: “perché Chiara abbiamo aspettato così tanto?”.

La festa continuò per tutta la notte e quando sfinite dai continui orgasmi ci addormentammo tutto ritornò alla realtà con il silenzio che dominava, quando la mattina ci svegliammo lei era un angioletto senza veli sul mio letto, la solita bimba acida e cattiva che incontro in rete ogni giorno,, la mia dolce e cara nipotina.

Con affetto

Zia Chiara

6 commenti:

  1. Me hubiera encantado que fuera en lugar de Verónica y hacer el amor contigo
    Un beso en tu hermosa vulva

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  2. Yo siempre estoy dispuesta a mi amiga dulce

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  3. Ven a Barcelona, mi amor
    Me puedes encontrar con las piernas abiertas y el coño mojado

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  4. wow....sempre emozionante leggerti
    un saluto
    kirk71

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  5. Chiara sei una Zia FANTASTICA!!!

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  6. ciao Margò :-))
    attendo sempre la tua mail

    baci zia Chiara

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