lunedì 23 maggio 2011

Due ottime amiche

“Passiamo di qui… fidati”
“Ma perché Paolo? Allunghiamo la strada in questa maniera”
“Fidati Cristina.. voglio farti vedere una cosa particolare”
Paolo e Cristina, insieme da poco, compagni di classe dell’ultimo anno delle superiori, quel venerdì usciti da scuola si misero in cammino raggiungendo un sentiero sterrato che collegava due strade asfaltate, le sterpaglie erano alte, preservativi qua e là abbandonati dopo l’uso di qualche coppietta, sulla sinistra del sentiero un cascinale mezzo diroccato dominava l’area.
“Rallenta quando ci avviciniamo alla cascina… forse siamo fortunati” disse Paolo.
Paola obbedì curiosa, arrivati in prossimità del rudere videro una ragazza bionda seduta sugli scalini, occhiali da sole grandi, sandali e minigonna.
“Guardala bene Cri mentre passiamo”

Appena i ragazzi raggiunsero il rudere la ragazza silenziosamente allargò le gambe mettendo così in mostra le sue labbra dai peli corvini, le sue dita scorrevano lentamente sul pube, gli occhiali neri da sole impedivano di mostrare le espressioni dei suoi occhi ma era chiaro che lo sguardo era puntato sulla coppia che passava in quel momento.
Cristina rimase spiazzata, sorpassò lentamente la bionda esibizionista ma girò completamente la testa fissando lo sguardo sulla figa senza veli.
“Hai visto Cri? Forte vero?” sussurrò Paolo.
“Ma… ma è una puttana?”
“Non credo, non dal modo in cui lo fa, credo sia una che abbia solo voglia di mostrarsi, l’ho scoperta qualche giorno fa passando di qua” 

Per tutto il giorno i pensieri di Cristina andarono sempre a puntare sulla bionda sconosciuta, si rese conto di esser rimasta estasiata, era rimasta stregata nel guardare quel gioco.
Passarono i giorni e Cristina e Paolo passarono di proposito vicino al cascinale ma senza risultati, la bionda era sparita.
Caterina, 24 anni, viso non più belli anzi, ciò che la salvava era però il suo fisico mozzafiato, aveva da poco scoperto come si sentiva appagata quando le persone scrutavano il suo corpo, un giorno lasciò semiaperte le cosce mentre era seduta al bar e tutti i passanti fissavano folgorati il suo inguine. Tutti i venerdì usciva dal lavoro alle 13.00 e negli ultimi tempi iniziò il gioco di levarsi gli slip e  sedersi in un luogo appartato per mostrarsi agli studenti che passavano, ciò la metteva in agitazione ma l’adrenalina vinceva sempre.
Quel venerdì raggiunse come di consueto il cascinale scoperto da poco, si accomodò sugli scalini e si sfilò il perizoma in attesa che qualche giovane passasse.
Quel venerdì Cristina uscì da sola da scuola perchè Paolo aveva una riunione con i rappresentanti di classe alla fine delle lezioni, per istinto percorse la strada che portava alla cascina, non si era fatta illusioni, sapeva che probabilmente non avrebbe trovato nessuno.

Era a poche decine di metri dalla cascina quando mise a fuoco una sagoma sugli scalini, Cristina ebbe subito l’impatto di girare i tacchi quando si rese conto che era lei, la bionda che per tutta la settimana aveva cercato invano, poi si fece coraggio e si avvicinò lentamente.
Caterina vide la ragazza avvicinarsi, non sapeva se farlo o meno, non era lesbica e farlo davanti a una donna non la eccitava minimamente, poi pensò che forse sarebbe stata l’unica occasione per quel giorno e allora divaricò del tutto le gambe.
Cristina la vide… era seducente con quelle gambe aperte, le dita continuavano a lisciare i peli pelvici, Caterina sorrise quando Cri le passò davanti, quel sorriso fece coraggio a Caterina e si fermò davanti a lei seduta. La guardava e si mordeva il labbro inferiore, Caterina allora si tolse gli occhiali e per la prima volta Cristina poté guardare lo sguardo profondo della sconosciuta.

La mano era ferma sulla figa, sembrava quasi che la coprisse volutamente per evitare di essere osservata.
“Non ti fermare… continua” disse allora Cristina, a quelle parole Caterina riprese il gioco infilandosi le dita nella figa e roteando il pollice sul clito, dopo qualche istante si spostò di lato sul gradino invitando silenziosamente Cristina ad accomodarsi vicino a lei.
Cristina esitò poi si sedette a fianco a lei.
“Lo fai bene…. Sei bagnata?”  chiese Cristina sempre fissando la vagina dell’amica.
Caterina annui sorridendo poi inaspettatamente si alzò e si sedette sulle gambe di Cristina, sempre con le gambe aperte prese con grazia la mano di Cristina e la posò tra le sue gambe.
“Fammelo tu dai”
Subito le dita di Cristina non si mossero rimanendo posate sulle labbra della complice, Caterina allora guidò lentamente la mano dell’amica, Cristina sentendosi le dita magnate si eccitò, le capitava spesso di farle scorrere nella sua figa umida ma mai e poi mai aveva provato quelle sensazioni particolari di quando palpi una vulva estranea.
Iniziò a masturbarla, le piaceva, non sapeva nemmeno lei perché ma le piaceva farlo, Caterina posò allora le mani dietro la schiena sugli scalini, l’odore era acre e molto forte, la mente di Cristina era in subbuglio, sentiva si esser bagnata ma non poteva far nulla perché portava i jeans attillati.

Caterina venne deliziosamente, i suoi gemiti erano sinceri e carichi di goduria, prese la mano di Cristina completamente bagnata, palmo contro palmo, le dita si incrociarono e si chiusero, ancora con il fiato corto chiese a Cristina:
“Perché l’hai fatto? Sei lesbica?”
Cristina sconvolta riuscì a rispondere con un’alzata di spalle, non sapeva nemmeno lei perché l’avesse fatto, sta di fatto che rimase deliziata e appagata.
“Io sono Caterina… Credo che potremmo essere due ottime amiche, vuoi venire a casa mia?”

Mentre un gruppo di studenti con lo zaino sulle spalle si avvicinavano a fila indiana al cascinale una coppia di ragazze si allontanava sul sentiero mano nella mano.

6 commenti:

  1. Hola, mi amor
    ¿Cómo estás? ¿Todo bien?
    Esta historia muy excitante.
    Un beso en tu dulce coño.

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  2. molto molto eccitante!! mi hai riportato indietro nel tempo!!!

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  3. La musica del caso nell'incontro di 2 persone.

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  4. Mostrarsi e rivelarsi. Guardare e sentire la rivelazione dentro di sé. Non di uno stato, ma di un'emozione, un gioco, un desiderio... Meglio, della condivisione di un segreto. Magnifico.

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  5. e sempre una delizia per i sensi ritrovarti e leggerti.
    complimenti
    Kirk71

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