venerdì 15 aprile 2011

Padova di notte


Li vedo sul mio viso … i prepuzi si sfiorano, si toccano, li agguanto e li sento pulsare, sono caldi, percepisco le loro venature
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“Dobbiamo assolutamente vederci Chiara se fate quella strada” sono state le parole di Alma al telefono durante il viaggio di ritorno, Andreas al volante mi guardava con aria interrogativa, io cercavo una risposta nei suoi occhi senza però trovarla.
Ritornavamo da Roma e volevamo fare tappa a Padova, Alma si era trasferita là dopo gli studi, le risposi di sì a patto che non si fosse sbattuta per preparare qualcosa, che avremmo cenato in un pub o qualcosa di simile.
Ci trovammo nel locale stabilito, tavoli di legno massellato, candele che secondo me erano fuori luogo ma piacevoli comunque; Alma conviveva con Daniele il quale simpatizzò subito con Andreas quando scoprì che condividevano la stessa passione … le foto.

Nella serata stazionò qualche boccale di birra sul nostro tavolo, io ne feci fuori non poca di rossa a doppio malto, la adoro. Eravamo loquaci riportando alla luce le nostre cazzate negli anni di studio, Alma aveva messo su qualche kilo ma era ancora molto seducente, avevo sempre invidiato i suoi seni.
“Ti ricordi Chiara quando siamo andate alla festa di Anna, quante canne ci siamo fatte?” intavolò Alma
Ammisi che era vero ma che da tempo avevamo ridotto drasticamente il consumo per via dei bambini, non era più possibile godercele come una volta.
Alma allora guardò il suo uomo silenziosamente, lui annui e ci proposero di farcene qualcuna perché erano ben forniti.
“Venite nella nostra camera d’albergo, è a pochi isolati da qui” proposi allora.

Entrati ci accomodammo sul letto e sulle due poltroncine, Daniele iniziò a prepararle, Alma e io eravamo alticce, scoppiavamo a ridere su ogni cosa, era davvero una serata allegra.
Dopo la seconda Alma iniziò a raccontare di quando avevamo fatto la gara con i nostri ragazzi, il gioco era molto originale, era iniziato in modo semplice, dovevamo fare le seghe ai nostri ragazzi e vinceva che eiaculava per prima poi l’abbiamo modificato invertendo le coppie… io dovevo masturbare il suo ragazzo e lei il mio, anche quella volta eravamo fatte dalle canne.
Sentendo questa parodia i nostri uomini i misero a ridere dicendo che secondo loro era una palla, Alma quasi s’incazzò sostenendo il contrario.
“E’ vero invece, facevamo proprio così” e mentre lo diceva metteva la mano sulla patta dei pantaloni del suo uomo e la agitava.

Prendemmo a slinguare mentre la canna passava, io mi sedetti a cavallo al mio uomo sulla poltroncina, le cosce erano scoperte, le sue mani accarezzavano il mio culo passando sui glutei, sapevo che si vedeva tutto perché avevo solo il perizoma, anche loro seduti sul letto trafficavano con le mani, Daniele ella alle prese coi seni di Alma, uno era fuori che sussultava.
Ci spostammo anche noi sul letto perché i braccioli della poltroncina mi stavamo martoriando le gambe, io mi sfilai il vestito per stare più libera, mi eccitava sentirmi osservata, noi donne eravamo entrambe sotto i nostri uomini, Alma mordeva il lobo a Daniele sussurrando qualche parola incomprensibile.
Giocando arrivammo al sesso orale, adesso anche Alma era rimasta con gli slip e il reggiseno abbassato, iniziai a masturbarmi con Andreas alla mia destra ad imboccarmi con il suo uccello, io con la testa girata verso di lui succhiavo e nel frattempo mi toccavo la figa, Alma era invece di fianco a me a segare Daniele mentre si baciavamo.

Involontariamente allargai il mio braccio per cambiare posizione e incrociai la mano di lei che teneva il cazzo, non misi a fuoco subito la faccenda, lei lasciò invece l’uccello e lo mise in mano mia, io rimasi immobile.
“Fattelo Chiara, voglio vederti con lui” disse Alma e nel frattempo rideva.

Io guardai negli occhi Andreas e lui sorrise muovendo il mento nella stessa direzione per invitarmi a prenderlo, mi girai e a gattoni presi l’altro in bocca, Andreas era dietro me a distanziarmi i glutei, la camera era satura di fumo, mi prese dietro… completamente, io continuavo a succhiare Daniele, sentivo Andreas dentro me che si faceva strada, Alma era scomparsa dal letto, non capivo che fine avesse fatto.
Andreas venne nel mio culo, uscì e mi girai coricandomi comodamente sul letto, il mio uomo ritornò visino al mio viso per farmelo riprendere in bocca, tenevo gli occhi chiusi mentre lo ripulivo con la lingua, sentì qualcosa premere sull’altra guarcia, socchiusi gli occhi e vidi Daniele nella stessa posizione del mio uomo, Alma era nuda in piedi davanti al letto che mi stava riprendendo con il cellulare.

Ora  li vedo sul mio viso … i prepuzi si sfiorano, si toccano, li agguanto e li sento pulsare, sono caldi, percepisco le loro venature, li prendo in bocca, mi alterno, poi nuovamente insieme, Daniele ha la mano sulla mia fica, mi accarezza, infila le dita dentro, mi piace come fa e gliene sono grata.

Viene anche Daniele inondandomi la bocca, mando giù tutto completamente, ha un sapore lievemente diverso da quello di Andreas, il mio uomo mi guarda e si eccita, inizia a segarsi violentemente, io lo guardo mentre succhio ancora Daniele, lui posa l’uccello sul mio viso e mi dona altri fiotti sulle guance.

Andreas invita sul letto anche Alma ma non accetta, in quel momento avrei davvero voluto avere una fica tra i denti ma non mi è stato concesso, Alma sempre ridendo mi informa che non le piacciono le fiche.

Povera cara Alma… cosa ti sei persa.

5 commenti:

  1. se passi da varese...vi faccio vedere il lago maggiore..io però vi ospito a casa mia.
    non garantisco la seconda eiaculazione però.
    un bacino.

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  2. E' davvero molto bello il tuo racconto Chiara,vero,di quelli che sono accaduti veramente,lo si percepisce dai dettagli senza sfronzoli...Sai,sono le cose che ho sempre cercato anch'io nel mio percorso,ma che ho fatto sempre con altre persone, fuori dalla nostra coppia......peccato sia andata così....complimenti Chiara,è comunque bello rivivere in te, queste esperienze; Grazie
    G

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  3. grazie per le vostre parole, per il vostro apprezzamento, non tutti la pensano così :-)
    scappo che ho i bimbi che chiamano... vado a fare la mamma.

    Chiara

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  4. sempre complimenti per il tuo modo di essere e per condividerlo cosi.
    e bello immaginare atraverso te.
    Kirk71

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