martedì 12 aprile 2011

Notte prima degli esami


Marta arrivò dal zia Alessia due giorni prima di discutere la sua tesi, la sede dell’università era in quella città e fortunatamente risiedeva la parente.
Zia Alessia la accolse calorosamente in casa mettendola subito a suo agio disponendo di una camera libera, Marta sistemò il suo borsone, mise in carica il notebook e si buttò sui libri per rinfrescare la memoria.

Marta, 25 anni, apparentemente single, dico apparentemente perché negli ultimi anni i ragazzi non avevano mai fatto ingresso nella sua casa, le sue tendenze non lo permettevano, usciva spesso con Leila, nei primi tempi per amicizia poi tra loro nacque qualcosa di più profondo e intimo mettendo così alla luce i loro appetiti.
Zia Alessia, over 40 e separata, viveva sola nell’alloggio, bei lineamenti con un fisico raffinato, iniziarono subito a chiacchierare sedute a tavola per la cena, erano mesi che non si vedevano ma nonostante ciò rimasero entrambe sulle loro senza sbottonarsi troppo, Marta non aveva intenzione di attarcar i manifesti sulla sua situazione particolare e Alessia riteneva troppo personali i rapporti che stavano nascendo con un uomo.
Stravolte dall’intensa giornata vissuta andarono a dormire, zia le avrebbe fatto trovare la colazione pronta sul tavolo perché sarebbe uscita per andare al lavoro, si sarebbero viste la sera dopo.

Marta il giorno successivo dopo la colazione si rimise svogliatamente sulla tesi, non ne poteva più ma il giorno dopo l’avrebbe discussa davanti alla commissione così passò la mattinata con le cuffiette alla orecchie per esser accompagnata dalla musica.

Nel tardo pomeriggio zia Alessia entrò in casa come un furetto, si fece la doccia e passò un’infinità di tempo davanti allo specchio per farsi il trucco, doveva uscire con una persona importante, era la prima uscita con lui e voleva fare colpo.
“Stasera non ci sarò Marta, non so a che ora tornerò, non so nemmeno se… vabbè non aspettarmi ok? Disse alla nipote con un certo imbarazzo
“Dacci dentro zia, spolpalo, fai vedere chi sei!” rispose sorridendo Marta.
“Ci conto davvero Marta… senti, per cucinare troverai le pentole…”
“Filaaaa!! Non perder tempo che so arrangiarmi… in bocca al lupo zia”
Alessia la baciò e si fiondò fuori.
Marta sul pc sfogliava le foto fatte con Leila al mare, erano in topless, per istinto passava il dito sul monitor per toccarle i seni, sgranocchiava dei cereali perché non se la sentiva di cucinare poi si attaccò al telefono per sentire la sua stellina, fecero l’amore al telefono, si masturbarono insieme come due adolescenti, avevo scoperto insieme com’era bello fallo alla cornetta.

Verso le 22.00 sentì la porta di casa aprirsi, si allarmò subito entrando nel panico, non poteva essere zia che in quel momento forse si stava godendo una sana scopata.
Con sorpresa vide invece che era lei, il volto rattristato, il trucco era rovinato dalle righe di lacrime nere sulle guance, le andò incontro chiedendole cos’era successo.
“Niente Marta… è questo il punto, non è successo nulla… non è venuto” e detto questo scoppiò nuovamente in lacrime.
Marta le corse dietro come un cagnolino mentre Alessia entrava in camera da letto.
“Gli uomini sono tutti bastardi zia… tutti, ne so qualcosa. Sicuramente quello non faceva per te”
Alessia seduta sul letto annuiva silenziosamente alle parole della nipote, il vestito nero era salito sopra le cosce mettendo in vista le autoreggenti velatissime.
“Aspetta che ti aiuto zia” disse Marta mettendosi in ginocchio alle spalle di lei per far scendere lo zip del vestito, l’abito scivolò e Alessia rimase con l’intimo verde acqua della Perla. 

Alessia si rilassò sul letto e chiuse gli occhi, Marta la squadrava con gli occhi ammirando il fascino della zia.
Si avvicinò alla zia e si mise di fianco a lei sussurrandole all’orecchio: “Sei bella sai? Davvero zia”
Alessia aprì gli occhi e le sorrise accarezzandola sul viso, lei rispose con altre carezze, il dito di Marta scorreva sulle spalle scoperte della zia, sulla braccia per poi ritornare su e passare sul collo.
Alessia chiuse gli occhi per godersi il solletico intanto le unghie di Marta avanzavano sul corpo di lei, Marta arrivando alle caviglie le tolse i tacchi e massaggiò i piedini poi riprese ad accarezzarla ripercorrendo le gambe e il pancino, sui seni esitò un attimo poi iniziò a fare con l’unghia dei cerchi sul tulle che ricopriva i capezzoli.
“Vai a letto Tesoro domani ci sono gli esami”
“Lo so zia… ma voglio star ancora un po’ con te… ti va?”
Alessia sorrise abbracciandola, i loro seni si toccarono.

Marta riprese il gioco sui seni di zia, i capezzoli era turgidi, si accorse che anche i sui erano nelle stesse condizioni, non sapeva se ciò che stava facendo fosse giusto o sbagliato ma in quel momento aveva una voglia terribile di qualcosa di saffico.
La sua mano si posò sulla tetta di zia, zia aprì nuovamente gli occhi ma non disse nulla, Marta palpeggiò la mammella e Alessia fece un lungo sospiro.
La nipote conosceva troppo bene quelle reazioni, erano gli stessi sospiri di Leila quando prendeva in bocca i suoi capezzoli.

Tirò giù lentamente una spallina del reggiseno, poi l’altra, zia la fissava silenziosamente, poi Marta aprì il pusuar tra le due coppe, nonostante fosse adesso aperto i seni rimasero coperti , con infinita lentezza Marta liberò i seni della zia, con il dito piegò il capezzolo turgido poi lo fece flettere facendolo ritornare in posizione, avvicinò il viso ai seni e soffiò delicatamente sopra come per spegnere una fiammella, le labbra della sua bocca si dischiusero ed accolsero l’areola in bocca.
Gli ansiti di Alessia si fecero più pronunciati, Marta succhiava con dolcezza le tette di zia immaginando di avere in bocca quelle di Leila, intanto la zia le accarezzava i capelli.
“Adesso basta Marta, stiamo… stiamo”
“Shhhhh”
Marta posò la mano sulla vulva coperta dal perizoma e iniziò a palpeggiarla, percepiva la piccola protuberanza del pistillo che andava gonfiandosi, accarezzando l’inguine di Alessia fece entrare il pollice nel perizoma, zia allargò le gambe.

Il pollice accarezzava il monte di venere, non era rasato, i peli erano soffici, Marta eccitata sentì che non era più sufficiente quel piccolo gioco, si mise in ginocchio sul letto davanti a lei e prendendo con entrambe le mani il perizoma dall’elastico lo fece scendere, una volta tolto guardò estasiata la figa di zia, distanziò le labbra con maestria e le sue dita arcuate iniziarono ad esplorare dentro, era un bagno di umori.
Con la mano libera Marta si tolse i pantaloncini, poi gli slip e seduta a gambe incrociate di fianco alla zia toccava con una mano lei e con l’altra la sua figa, la mano di Alessia raggiunse quella della nipote, lei le fece posto per farsi masturbare.
Si accorse quasi subito di quanto fosse brava la zia con le mani, capiva per come faceva di come conoscesse bene una vulva, Marta si mise a cavalcioni sul pancino della zia offrendole il culo e in quella posizione intanto continuava a masturbare Alessia.

Dopo qualche minuto Marta sentì le mani della zia prenderla ai fianchi e tirarla verso lei, lei indietreggiò facendo avvicinare la figa al viso di Alessia, sentì fare maggiormente pressione sul suo bacino così si sedette quasi sul viso della zia.
Alessia cominciò a leccarle la figa, lei la imitò posando la bocca sulle labbra, le allargò con le dita e prese in bocca il clito… era iniziato un dolce 69.
Alessia con gli occhi chiusi leccava le grandi labbra della nipote, poi irrigidiva la lingua per poter giocare con il secondo canale, spingeva dentro la lingua.
“Da quanto sei lesbica Marta?”
“Da una vita zia… sto con Leila”
E si dicevano queste parole durante il 69
“E tu zia? Sei bisessuale?”
“No tesoro, sei tu la prima… dio sto venendo”
Alessia venne comprimendo ripetutamente la figa sul viso della nipote, fu un orgasmo superbo, lungo e carico di umori, Marta volle stringere i suoi tempi così prese a masturbarsi violentemente mentre era ancora sopra alla zia, venne divinamente anche lei poi si buttò di fianco alla zia iniziando a slinguare abbracciate.
“Se vuoi Marta puoi dormire qui con me, ricordati che domani hai gli esami… mi hai fatta morire Marta, grazie davvero”.
I loro occhi si chiusero andando incontro a Morfeo.

8 commenti:

  1. ASSOLUTAMENTE ECCITANTE COME QUALSIASI COSA CHE VIENE FUORI DALLA TUA "FANTASIA"

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  2. lasciami la tua mail in privato Fabrax ;-)

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  3. il sogno lesbico per un uomo è sempre stato appunto...un sogno.mi è diventato duro,ancora poche righe e sarei venuto..

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  4. prova a rileggerlo cnmetal... forse funziona :-))

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  5. complimenti come sempre.
    sai sempre emozionare.
    bravissima
    Kirk71

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  6. L'ho letto volentieri,come delresto ogni tuo racconto...E' trainante quel rapporto di complicità che sai insinuare tra i tuoi personaggi....quasi una magia.....mi sono eccitato.....

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