martedì 22 marzo 2011

Il video

Angela aveva appena finito di montare il videoproiettore quando suonò il campanello, Lucia aveva accettato volentieri di fare un salto a casa sua per guardare le foto fatte in India durante il viaggio.
Seduta sul divano Lucia guardava l’amica armeggiare con il portatile per collegarlo con i cavi, aperta la cartella Angela cercava il filmato fatto con MovieMaker, il bollitore nel frattempo si mise a fischiare in cucina, di tutta fretta Angela fece partire il video e si fiondò in cucina per preparare gli infusi.
“Inizia a guardare il video Lucia… arrivo subito”
Mentre versava l’acqua calda nelle tazze in cucina sentiva la musica etnica che aveva scelto di sottofondo, il video era partito.

Preparò il vassoio con le tazze e la zuccheriera e si avviò in sala, la musica ad ogni passo si faceva sempre più forte… arrivata alla porta della sala rimase di sasso mentre contemplava il video davanti a lei, le immagini scorrevano nitide, erano state scattate in una camera, i tendoni erano rossi, una cassapanca in ottone giaceva davanti al letto, il separè nero tutto intarsiato alla sinistra dava risalto alle immagini etniche, candeline qua e là accese creavano un’atmosfera particolare, sul letto i cuscini variopinti con fili dorati incorniciavano un corpo femminile senza traccia di veli o per meglio dire l’unico velo copriva parzialmente il viso di Angela.
Gli sguardi delle amiche si incontrarono:
dio Lucia scusami… non era questo che volevo farti vedere” disse mortificata Angela all’amica mentre si precipitava sul pc per bloccare il video, ci vollero i suoi secondi per posare il vassoio, la zuccheriera si rovesciò ma quello era l’ultimo problema in quel momento.
Mentre Angela metteva mano sul portatile Lucia prese il polso dell’amica:
 “No Angela… sono particolari, voglio guardarle… ti prego”
Angela scuoteva silenziosamente la testa guardando l’amica..
“Dai… ti prego” fece nuovamente Lucia.

Rassegnata si sedette a fianco a Lucia fissando lo schermo e mangiandosi le unghie mentre continuava a darsi della stupida per aver sbagliato il file
Le immagini erano state scelte con cura, il rosa carne del suo corpo era reale, i seni raccolti sulle sue mani mettevano in evidenza i capezzoli irti, passarono poi una serie di primi piani dei suo viso compiaciuto, poi di nuovo i seni mentre lei trastullava i capezzoli, ecco adesso i piedini slanciati e molto femminili con quelle cavigliere particolari, lo smalto ben curato.
“Oddio Lucia… che figura di merda che sto facendo”  disse Angela quando le immagini cambiarono nuovamente e comparì la sua figa, le labbra erano rasate e traslucide, un ciuffetto di peli ispidi sul monte di Venere faceva stile e personalizzava quell’immagine.
“Affatto Angela… sei figa invece, le trovo bellissime, sensuali”

Nell’immagine appena comparsa Angela si tirava le labbra con i polpastrelli mettendo in mostra la vagina aperta, i suoi particolari erano davvero belli, Angela era sempre andata orgogliosa di avere una figa generosa, quando si eccitava faceva pozzanghere di umori e quelle immagini davano conferma.
“Ma tu non hai labbra, le tue sono lenzuola… cazzo se sono lunghe!” disse ridendo Lucia
Angela rispose con un sorriso imbarazzato… il ghiaccio andava rompendosi.
Poi cambiò il contesto e Angela si fece bianca dal panico
“No queste no… ti prego basta” sussurrò la padrona di casa
“Non t’azzardare a fermarlo tesoro, mi piace troppo”
Angela stava a gattoni sul letto, la schiena arcuata e il culo in primo piano, nella successiva un dito di Antonio visitava l’orifizio, l’unghia era sparita, in quella dopo ancora non c’era più traccia del dito… era completamente dentro.
Poi il dito che era andato a origliare tra i meandri del culetto eccolo in bocca a lei che lo succhiava sorridendo.

Scomparvero poi le immagini e iniziò un video… Angela teneva in mano l’uccello di Antonio mentre massaggiava i testicoli con la lingua.
“Mica male il tuo uomo!” disse sinceramente Lucia
Poi Angela continuò iniziando un pompino, lo faceva con classe, il cazzo usciva e scompariva nuovamente dalla sua bocca, lei in ginocchio sul letto guardava probabilmente lui in piedi mentre godeva di queste prestazioni.
Ogni tanto lo tirava fuori dalla bocca e batteva la cappella sul suo viso accarezzandolo come un peluche, poi di nuovo in bocca.
Angela stranamente non era più agitata, guardava il video poi Lucia che, con gli occhi incollati sullo schermo, si mordeva il labbro inferiore e lentamente passava una mano sulla camicetta, sui seni.
La scena finale fu appagante, lei accelerò i tempi masturbandolo davanti al suo viso, Antonio venne facendo centro nell’occhio dentro di lei, poi ancora e ancora sul suo viso, nella bocca aperta di lei.
Lo sperma colava sulle guance depositandosi sui seni, Angela faceva bollicine bianche dalla sua bocca soffiando lentamente la panna calda che aveva ricevuto, il video terminò con un sorriso soddisfatto di lei, quasi non si vedevano i suoi denti per la quantità di liquido che ancora conteneva la sua bocca.

Ci furono diversi secondi di silenzio completo poi Lucia disse:
“Cazzo Angela, sei stata fighissima… ci sai fare davvero.
Ascolta tesoro… io avrei fatto carte false per fare queste cose , per avere questi souvenir ma lui non vuole saperne, non ha mai voluto immortalarmi mentre facciamo sesso, non è che faccia il monaco ma non è da lui fare ste cose e mi dispiace un casino, sii invece contenta di poter fare questi giochi con lui… però cazzo… sei davvero zoccola!” e dicendo questo le amiche scoppiarono a ridere.
“Senti Lucia… se vuoi io ho la macchina fotografica digitale… sei ti fa piacere posso accontentarti io”
“Davvero Angela mi faresti questo?”
“Dai… vieni in camera mia”

Il girono seguente Lucia rinunciò alla pausa pranzo per stare da sola in ufficio e gustarsi sul monitor del suo pc le immagini realizzate con l’amica, quasi non riusciva a credere che fosse lei quella donna distesa sul letto a gambe divaricare con due magnifiche labbra flosce che palpitavano, pensava al pomeriggio precedente passato a casa di Angela a vomitare tutti i pensieri tenuti imprigionati per anni e mentre osservava le immagini la sua mente diceva: “sono ancora una gran figa”
Nello stesso tempo Angela sorrideva pensando alla sua amica che si era lasciata andare sul suo letto con i “giocattoli” che felicemente le aveva prestato per realizzare quel particolare servizio fotografico.
“Chissà…” pensava Angela “Chissà come sarebbe intrigante farsi riprendere con lei a fianco sul letto?…”

1 commento:

  1. La complicità è una cosa magnifica, e l'intimità prima nascosta e poi svelata è liberatoria ed eccitante.

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