venerdì 4 marzo 2011

Emozioni condivise


Non lo so cosa mi sta succedendo, sembra che la sindrome dello scrittore si sia insinuata in me come un gatto randagio quando trova una porta aperta, e come un gatto si è nascosta da qualche parte e non riesco a scacciarla.
Sono consapevole di non aver più pubblicato nulla ma è un momento difficile per la mia mente. Storie in testa ne ho a iosa, le fantasie non mancano ma non riesco a decodificare i loro algoritmi in testo chiaro.

Storie nate mentre rilassata sul letto le mie mani accarezzano con dolcezza le parti in me che reclamano effusioni, i polpastrelli stuzzicano le labbra afflosciate e titillano il clito che prontamente risponde… io allora in posizione di missionario carico la dinamo che da vita alle mie sinapsi muovendo con gesti fluidi le dita, spesso lui è davanti a me che mi osserva compiaciuto, guarda le mie labbra dilatarsi e sorride quando i rivoli di umori iniziano a scorrere sul mio inguine. Ed è proprio in quei momenti magici che si materializzano in me quei pensieri che costruiscono i racconti disinibiti, a volte con un pizzico di perversione.
Ho messo giù tante pagine nei giorni precedenti ma tutte hanno seguito lo stesso destino perché c’era qualcosa che non mi soddisfava; le ho scritte con passione s’intende ma questo non è bastato. Scrivo in questo momento mentre l’ufficio è vuoto e i colleghi sono in pausa pranzo, la mano destra si muove sulla tastiera alternandosi dentro la camicetta sui miei piccoli seni, i capezzoli sono turgidi, irti, amo sentirli tra le dita, sentire la loro consistenza e sensibilità.
In cuor mio farei anche altro in questo momento ma so di non potermelo permettere perché troppo rischioso. Ricordo anni fa quando ero alle prime armi in questo ufficio e avevo subito trovato feeling con il mio collega S. arrivando a condividere piccoli video hard scaricati dalla rete, li guardavamo e a volte li discutevamo dicendo la nostra opinione sulle scene.

Un pomeriggio mentre eravamo soli al lavoro perché gli altri colleghi partecipavano ad una formazione S. mi fece vedere un video amatoriale di pochissimi minuti, la donna era coricata sul letto, le gambe aperte e la figa decisamente bagnata con tutti i peli incollati, il viso non si vedeva e si masturbava con vigore emettendo quei suoni originali che nessuno strumento musicale sarebbe in grado di realizzare. Lo sciacquettio della vagina mi eccitò non poco e rimasi affascinata quando lei venne, durante l’irgasmo puntò i piedi sul materasso e arcuando la schiena mise in primo piano la sua figa tutta goduta.
Finito il video rimanemmo in silenzio poi io lo ruppi dicendogli che l’avevo apprezzato perchè era molto reale e lei era brava a giocare.
Lui sorrise soddisfatto poi mi disse: “E’ mia moglie sai?”

Quelle parole mi spiazzarono ma mai ho stimato una persona come S. in quel momento, aveva condiviso con me qualcosa a lui sacro, capì solo in quell’istante quanto era grande la sua fiducia in me. Gli dissi che aveva davvero una moglie meravigliosa sul sesso, che la sua sensualità non aveva eguali.
Lui mi sorrise compiaciuto dicendomi, forse scherzando ma non so fino a che punto, che avrebbe fatto carte false per vedere me nella stessa situazione.
Ci guardammo negli occhi poi io gli sorrisi, l’atmosfera che si era creata in quel momento fece sì che mie mani iniziarono a muoversi, sempre nel più assoluto silenzio alzai la gonna e portai i collant alle ginocchia senza smettere di guardarlo negli occhi, seduta davanti a lui che in quel momento stava ammirando le mie gambe scostai gli slip con una mano e con l’altra inizia a masturbarmi, le mie dita si piegavano ed entravano in continuazione nella figa, roteavano sul clito e massaggiavano le labbra.
Lui era silenzioso con lo sguardo fisso sul mio inguine, non era per nulla ingrifato, mi osservò estasiato fino a quando raggiunsi l’orgasmo, solo quando venni il suo sguardo cambiò direzione e i suoi occhi si posarono sul mio viso, forse per guardare le mie espressioni.

Quando le convulsioni finirono tolsi la mano bagnata e mi leccai le dita.
Tutto durò pochissimi minuti ma sembrò che il tempo si fosse fermato.
Mi ricomposi e lui mi disse: “Grazie Chiara… grazie davvero, ti sono debitore” o qualcosa di simile.
Avevamo condiviso emozioni serafiche e ne eravamo consapevoli di essere artefici e protagonisti... fautori di qualcosa di "pulito dentro".
Quel episodio non si ripetè più anche se le occasioni non mancarono in seguito, io non lo proposi più ne lui lo reclamò.
Adesso S. non lavora più da noi, spesso mi viene da pensare a lui quando sono da sola a finire i lavori e vedo la sua scrivania di fianco a me.
Spero non avervi annoiato con questi pensieri carissimi lettori e lettrici, sappiate solamente che tutto è successo senza secondi fini ma solamente per regalare emozioni nuove a una persona cara e leale.
S. TVB

Chiara

10 commenti:

  1. fortunato S.
    le mie colleghe invece sono inguardabili. :)

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  2. a me ppiace chiamarla "la" clito.
    eccitazione a parte, osservare una donna che sa masturbarsi è uno spettacolo di rara bellezza



    ma55.splinder.com

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  3. é vero é passato tanto tempo dal tuo ultimo racconto, ma l'attesa non é mai vana! Ogni tua parola ha un senso e nulla é lasciato al caso. Meglio attendere qualche giorno in piú se poi il risultato é questo!!!

    FRA

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  4. Blog Surfer... perchè inguardabili?
    Spero non per l'aspetto fisico.
    Ho visto donne che esteticamente non erano nulla di particolare ma il loro erotismo mi ha mandato in delirio.

    Una in particolare, mamma come me, in carne, quando l'ha fatto davanti a me mi ha mandato in estasi.

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  5. ovviamente fra é lupin332 :-)

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  6. non mi riferivo solo all'aspetto fisico . prima di tutto conta la personalita'...se manca quella, siamo rovinati ;)

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  7. Spesso mi chiedono se nelle foto sono io...
    in alcune sì, come la prima di questo post, ma non in tutte.

    Sta a voi scoprire in quali immagini ci sono.

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  8. cavolo...potevi avvisarmi che oltre alle tue c'erano anche quelle dei tuoi amici masculi... :)))

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  9. ti turba qualche protuberanza maschile Blog?
    Hai poco spirito di adattamento :-))

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  10. Sempre complimenti, che altro dire? I tuoi scritti sono sempre coinvolgenti. E nello specifico magari poter vivere certe emozioni in ufficio.
    Saluti un fedele lettore
    Kirk71

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