giovedì 24 marzo 2011

Desiderio monocromatico


Ieri ero andata come di consueto con i miei colleghi a pranzare in un locale caratteristico nelle vicinanze dell’azienda, locale che frequentiamo grazie alla convenzione accreditataci. Mentre si parlava del più e del meno passa davanti a noi una coppia, lui nulla di che ma lei… mulatta sui 25 anni, fuseaux attillatissimi, tacchi credo da 10 e camicetta verde smeraldo dove i seni traboccavano. Nei pochi attimi voluti per sistemare la sua giacchetta nera ho potuto notare con la coda dell’occhio il disegno sulla sua vulva, le labbra divise e nitide (sicuramente depilata), sulle natiche non c’era segno di tanga o perizoma.
Paolo il mio collega è rimasto imbambolato a guardarla:
“Ma l’hai vista che figa?” mi fa
Ho dovuto dargli ragione, la sensualità sprizzava da tutti i pori.

Ho fatto questa premessa perché il mio sogno nel cassetto, che al momento tale è rimasto, è sempre stato quello di giocare con una mulatta, ho visto varie immagini o video e sono rimasta affascinata per le loro caratteristiche, ciò che veramente mi ha fatto sciogliere è quel gioco di colori, il contrasto che fanno le loro labbra nere o scure con la loro figa rosa chiaro all’interno, in un video saffico c’era una donna che allargava le labbra della compagna, erano come un sipario che si apriva… affascinanti davvero.

Per non parlare poi dei loro capezzoli neri, capezzoli ne ho visti a iosa negli ultimi anni, rosa chiaro delle adolescenti e rossi di varie sfumature, alcuni quasi trasparenti che quasi si mimetizzano con il seno. Però i capezzoli neri delle mulatte sono qualcosa di esotico, non ho mai avuto occasione di toccarli, di prenderli in bocca ma credo sia davvero fantastico provare certe emozioni.

Solo il pensiero del loro culo mi manda in fibrillazione, io che sono amante di glutei, forse ancora più delle labbra, apprezzo moltissimo le loro natiche.
Quando, sul divano con le gambe piegate e con i piedi puntati sui cuscini, sono impegnata a trastullarmi spesso i pensieri vanno a puntare sul culetto femminile, inizio a fantasticare immaginandomi lei a gattoni e io sopra lei che dolcemente con le mani allargo la sua carne per poter baciare e leccare il suo orifizio e inventare giochetti al momento, mi ritengo molto creativa J

Non farò certo annunci per realizzare ciò, non sono così disperata ma, se dovesse andare in porto il mio sogno nel cassetto darò tutta me stessa per soddisfare sì lei ma anche i miei capricci saffici, togliendomi anche la soddisfazione di veder posare le sue piante bianche dei piedini neri sulle mie labbra rosa bagnate, scusatemi per questo gioco di parole. Ho scoperto solo ultimamente quanto sia edificante raggiungere l’orgasmo con i piedini di lei nelle mie fessure e una volta fatto posarli sulle mie guance.

Torno al lavoro

Chiara

1 commento:

  1. Buon lavoro, dunque. Dopo questa lettura torno anche io.

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