lunedì 3 gennaio 2011

Intesa preannunciata

L’anno nuovo era iniziato da poco più di mezzora, nel locale la cacofonia non ti permetteva di dialogare, sulla pista c’erano coppie che ballavano, altre coppie sui divanetti limonavano, molte donne avevano messo in rilievo i loro seni con abiti decolleté, gli spacchi erano generosi al punto che ti permettevano di immaginare le delizie che si nascondevano appena sotto, notai parecchie ragazze che come me avevano indossato l’intimo rosso.
Avevamo conversato con una coppia particolare, lei in minigonna e con tacchi da capogiro trasparenti che io associai subito a quelli da film porno, lui per tutto il tempo non si era fatto problemi ad accarezzare con la mano le parti sensibili del corpo di lei, lo faceva con disinvoltura palpeggiando qua e là.
Ci proposero di uscire, di andare a casa loro a pochi isolati dal locale, io non ero tanto dell’idea ma lui sembrava entusiasta della proposta così ci aggregammo, saliti ognuna sulle proprie auto ci avviammo e in pochi minuti arrivammo a casa loro.

Entrammo in casa e ci fecero subito accomodare il salotto con divano e poltrona in similpelle, lui si mise sulla poltrona e io per non impegnare il divano mi misi in braccio a lui, portavo anch’io un gonnellino in tessuto nero, Monica, questo era il suo nome, si accomodò invece sul divano, era brilla,  e cominciò subito a mettersi con le gambe all’aria e muoverle su e giù come se facesse ginnastica, Edoardo scomparì per pochi secondi per poi tornare con una bottiglia di limoncello e i bicchieri, li riempì fino all’orlo, era buono anche se un tantino forte per i miei gusti. Anche gli altri lo tracannarono tutto e i bicchieri si riempirono nuovamente.
Misero il cd di “Mamma Mia” degli Abba, Edoardo invece di sedersi sul divano con Monica si mise su una sedia di fronte a noi, lei continuava a fare movimenti con le gambe, come se ballasse sul divano, muoveva le gambe, le divaricava e senza pudore si accarezzava il perizoma rosso.
Ero agitata perché mi rendevo conto che la situazione stava degenerando ma nello stesso tempo ero eccitata perché vedevo il mio uomo sbavare dietro lei, era maledettamente erotica per come si muoveva, la osservava e le sue mani scorrevano su di me.

Monica divaricò nuovamente le gambe e infilò le dita nell’elastico del perizoma, le sue labbra fecero capolino, i polpastrelli scomparsero del tutto nella vulva, nessuna parlava e tutti erano estasiati a guardare la sua performance, la musica dominava; Franco, il mio uomo, posò la mano sulla fibbia grande della mia cintura e iniziò a slacciarla, io istintivamente gli bloccai la mano facendo segno di no con la testa poi posammo nuovamente gli occhi su Monica che nel frattempo si era sfilata il perizoma, la figa era depilata e le sue dita lavoravano, Edoardo sempre sulla sedia si stava godendo lo spettacolo, probabilmente non il primo che faceva la sua donna e nemmeno l’ultimo, Franco mi guardò con occhi supplichevoli e io mollai la presa, mi slacciò la cintura e sempre stando in braccio a lui sulla poltrona mi fece calare la minigonna, iniziammo a limonare mentre mi palpava le grandi labbra, trovai Monica ai piedi della poltrona, era in ginocchio, mi scostò il perizoma e il suo viso si tuffò tra le mie gambe, subito feci resistenza ma poi… poi mi resi conto che mi piaceva ciò che stava succedendo, mi sentivo bagnata, sentivo la sua lingua sulla figa, chiusi gli occhi continuando a baciare Franco. Il mio culo era posato sulle gambe di Franco, la mia schiena sul bracciolo della poltrona, le mie gambe abbracciavano il collo di Monica, le continuava a baciarmi la figa e muovere le dita sul clito. Stavo quasi perdendo il controllo, era brava a fare questi giochino, aprì gli occhi per guardarla e vidi Edoardo dietro lei che smanettava nei suoi glutei, altari maggiormente il collo e mi resi conto che stava spingendo le dita nel suo orifizio, mi lasciai completamente andare,  chiusi le gambe e Monica capì subito cosa desideravo… mi sfilò del tutto il perizoma. Riprese a fare la troia con la mia vulva, sentivo il clito completamente nella sua bocca, lei che succhiava con vigore, le sue dita dentro me che scivolavano per poi arcuarsi.

Stavo quasi per venire che lei mi abbandonò dedicandosi a Edoardo seduto sul divano, gli tirò fuori la verga e senza tanti preliminari cominciò a succhiarlo stando in ginocchio ai piedi del divano. Sentivo che anche l’uccello di Franco si era svegliato, era inevitabile,  scivolai ai piedi della poltrona e lo tirai fuori senza sudare, lo presi anch’io in bocca. Ero seduta sui talloni, mentre facevo il pompino la mia mano teneva la base dell’uccello, la mano di Franco invece era dietro la mia nuca, il mio bacino era sollevato da terra, adesso Monica era a gattoni dietro me che continuava a infilarmi le dita nella figa dilatata, sentì altri movimenti e due mani si posarono sui miei glutei sollevandomi e facendomi mettere in ginocchio sulle gambe del mio uomo, Monica continuava a leccarmi le labbra poi passava sul prepuzio di Franco, a pochissimi millimetri dalla mia vulva, le dita di Edoardo invece penetravano lentamente il mio secondo canale, Monica guidò l’uccello del mio uomo dentro me poi lei scomparve lasciando posto ad Edoardo che con maestria iniziò a scoparmi il culo.

Non avevo mai fatto doppie penetrazioni con due uomini, mi resi conto che era qualcosa di devastante ma nello stesso tempo una sensazione sublime, feci un urlo pazzesco per il dolore che stavo subendo, tutto sembrava che si spaccasse in me, Edoardo si fece indietro ma subito Monica prese il suo posto stantuffandomi le sue dita nel culo mentre Franco continuava a scoparmi. Mi stavano venendo i crampi per la posizione scomoda, feci segno di smettere e mi misi sul divano esausta, Edoardo con un sorriso si posò sopra di me, io spalancai le gambe per invitarlo, oramai non esistevano più regole, avevo un disperato bisogno di venire e non m’importava quale uccello avrebbe fatto ingresso tra le mie gambe, rimasi con le gambe a mezz’aria ed Edoardo mi fece venire, aprì gli occhi e vidi Monica fare il pompino al mio uomo coricato sul tappeto, poi si mise seduta su di lui e anche loro cominciarono a scopare. Mi attizzava da morire vedere il mio uomo godere con un’altra donna, come per dispetto ripresi a fare sesso orale con Edoardo mentre mi godevo la scena, verso la fine Monica iniziò a succhiare Franco. Gli uomini come per incanto vennero praticamente insieme, i nostri visi erano imbrattati di sperma, su quello di Monica scivolava copiosamente sui seni.

Gli occhi di Monica incrociarono i miei, fra noi non ci furono parole ma solo intesa, avevamo compiaciuto i nostri uomini, avevamo condiviso i loro organi, avevamo goduto come due cagne in calore, non c’era ombra di rivalità tra noi ma solo quella gratitudine particolare che si può esprimere quando si riceve un dono speciale senza secondi fini. L’anno nuovo era cominciato splendidamente.

Buon 2011 a tutte le persone che ritagliano il tempo a leggere i miei scritti.
Chiara

2 commenti:

  1. Scrivi molto bene, mi piaci!

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  2. ..come sempre i tuoi racconti mi stimolano fantasie erotiche..
    complimenti Chiara..

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