mercoledì 5 gennaio 2011

Fantasie di una madre

Premetto che queste sono solo fantasie, non è mai capitato nella mia vita ma... se un giorno dovesse accadere, non so, forse... forse non mi tirerò indietro.

Laura, 14 anni, con le cuffiette alle orecchie stava rilassata sul letto a godersi la musica con l’iPhone ricevuto in regalo da sua madre, mamma stava lavando i piatti della cena, cominciò a navigare da un sito all’altro poi si fermò su yoyovid, le amiche le avevano riferito che si potevano vedere dei video particolari, trovò quello di suo gusto, lei apprezzava sempre quelli amatoriali, sulla scena c’era una ragazza giovanissima davanti alla cam che si stava stimolando le parti sensibili, lo guardò affascinata come sempre, la tipa aveva la vagina rasata, anche lei avrebbe voluto averla liscia ma non sapeva come giustificare con sua madre se l’avesse scoperto, spesso si incrociavano nude o quasi nell’appartamento, il padre era andato via da tempo e tra donne non si erano mai fatti problemi ad uscire dalla doccia senza veli o cambiarsi in presenza dell’altra.

Anche le dita di Laura cominciarono a prendere movimento, era un periodo che si masturbava in ogni occasione, spesso alla sera quando tutto era tranquillo in camera sua, la sua mano libera era nascosta sotto l’elastico del pigiama corto, teneva le gambe a rana per facilitare il gioco in atto.
Mamma portava sempre gli zoccoli in casa ma le cuffiette non le permisero di sentire i passi sul corridoio, solo quando aprì gli occhi si rese conto che sua madre era davanti alla porta che la stava osservando.
In quel momento sembrò che il mondo precipitasse davanti a lei, il viso si avvampò e con uno scatto tolse la mano dall’inguine, mamma non reagì anzi… le sorrise avvicinandosi al letto, Laura tentò di dire qualcosa ma l’agitazione la fece balbettare.
Tranquilla Laura… è tutto ok, non c’è nulla da vergognarsi tesoro, è un gioco che molte persone amano… io compresa tesoro, ti capisco sai?”, mamma forse pronunciò queste parole solo per tranquillizzarla ma a Laura sembrò sincera.
Davvero piace anche a te? E… lo fai anche adesso che sei adulta?”     
Bimba mia, non ci sono limiti di età per… per toccarsi, non lo fanno mica solo le giovincelle come te!”
Laura sembrò rilassarsi a queste parole, allora non era poi un tabù come tante amiche sostenevano.            
“Mamma…è…. è che non sono capace ecco, non riesco mai farlo come vorrei, non… non arrivo mai fino in fondo, se mi capisci. Tu come lo fai?”
Mamma le sorrise nuovamente, stava cercando le parole giuste per risponderle, poi accarezzandola le disse: “Ognuna lo fa a modo suo Laura, dovrai scoprire tu qual è il modo giusto” e con ciò la baciò sulla fronte e uscendo dalla stanza le augurò la buonanotte.
In quel momento Laura non le venne voglia di riprendere il lavoro sospeso, portò le dita umide sotto le narici e le annusò profondamente, poi dopo un lungo sopiro spense la luce.

Passarono i giorni, adesso Laura stava più vigile in quei momenti, mentre si dedicava alle sue labbrucce ma nonostante l’impegno nulla, non riusciva comunque a venire, solo falsi allarmi ma nulla di più.
“Sono davvero una foca…. Non conosco nemmeno la mia fica” si disse a se stessa e a quel gioco di parole le venne da sorridere, sorriso che però durò poco perché si sentiva quasi disperata, le amiche facevano orgasmi uno dietro l’altro e lei invece nulla.
Chiara stava leggendo un libro sul suo letto matrimoniale quando sentì aprirsi la porta della camera, alzò gli occhi e vide Laura sull’uscio.
Dimmi tesoro… stai bene?”
 A quelle parole Laura scoppiò in lacrime dicendo: “Non ci riesco mamma, non ci riesco proprio!”
Cosa non riesci Laura?”, la figlia la guardava con gli occhi bassi, il suo sguardo era disperato, ci mise qualche secondo per mettere a fuoco l’argomento.
“Vieni qui bimba, vicino a me”
“Insegnami mamma, voglio capire come si fa… ti prego”
Chiara non sapeva che pesci pigliare, era una situazione delicata, le sembrava assurda una richiesta simile ma poi si convinse che non c’era nulla di perverso, dopotutto era sua figlia, chi se non la madre poteva illuminarla su alcune cose?
“Sei sicura di quello che mi stai chiedendo? Ne sei convinta?” Laura rispose solo annuendo in silenzio.

La fece salire sul letto davanti a lei, si guardarono per qualche istante negli occhi, lei leggeva desiderio in quelli di sua figlia così si sfilò completamente la camicia da notte, sotto non portava nulla, la vagina era ben curata, ai lati delle labbra era depilata, portava solo un ciuffo generoso di peli sul monte di Venere, sembra guardando sua figlia negli occhi allargò le gambe e le piegò posando i piedi sul materasso, con le dita della mano sinistra allargò lievemente le sue labbra tanto per mettere in evidenza il clito e poi col polpastrello del medio destro iniziò ad accarezzarselo facendolo ruotare lentamente sul pistillo.
Laura rimase affascinata nel vedere il rosa vivo dentro la figa di mamma che man mano andava sempre a farsi più lucido, i movimenti di mamma erano fluidi, le labbra elastiche e aderenti, Chiara poi cambiò gioco passando la mano completa sulle labbra, con l’altra invece andava stuzzica i capezzoli stringendoli e tirandoli lievemente.
“Mettiti a fianco a me…. Fai quello che faccio io”
Laura obbedì e dopo qualche attimo di esitazione si calò il pigiamino e si tolse il top mettendo così in mostra i suo piccoli seni ancora acerbi.

Prese a toccarsi come sua madre, Chiara sentiva la gambe rigide di sua figlia strusciare sulla sua coscia.
“Rilassati, lasciati andare altrimenti non funzionerà mai, sei troppo rigida, lascia andare i muscoli”
Chiara si girò verso di lei ed accarezzandole i capelli le disse di chiudere gli occhi, di rimanere molle, guardava le dita di Laura muoversi goffamente così prese la mano di lei e cominciò a guidarla nei movimenti, guardava anche lei incantata le labbra rosa di sua figlia e nei suoi pensieri si convinceva sempre più che erano davvero benfatte.
Passò qualche minuto ma la situazione sembrava sempre stazionaria così disse a Laura: “Aspetta un attimo” e così dicendo allungò la mano al cassetto del comodino e prese un’ampollina di olio di mandorle spremute fredde, fece colare qualche goccia sulle dita della figlia.
 “Ungiti bene le dita”
Laura sospettosa chiese a sua madre: “Cos’è mamma?”
“Vedrai… funzionerà, è olio buono”

Laura riprese a masturbarsi chiudendo gli occhi, l’olio rendeva bene, le sue dita erano scivolose e veloci, iniziarono i primi gemiti che via via si facevano sempre più accentuati.
“Grazie a dio funziona” pensò Chiara in quel momento e incoraggiò la figlia a procedere, Laura adesso teneva le gambe completamente aperte, Chiara le accarezzava le cosce interne, erano morbidissime e delicate, vellutate.
Laura cominciò ad ansimare e Chiara dall’esperienza si rese conto che era a buon punto, l’aiutò quindi maggiormente accarezzandole i seni, piccoli ma sodi, i suoi capezzoli erano roselline deliziose da boquet.
Laura cominciò ad agitarsi, il suo bacino si alzava continuamente dal materasso, la figa adesso era dischiusa e lucida.
“Non fermarti Laura, continua così, stai venendo tesoro dai”
La bocca di Laura era aperta, i gemiti erano accesi, i talloni puntavano continuamente sul materasso e facevano arcuare la sua schiena, Chiara sapeva che in quel momento sua figlia stava godendo, sapeva che le scosse alla spina dorsale erano forti e continue… poi tutto cessò come se qualcuno avesse staccato una spina.
Laura era stremata sul letto, il suo fiato era cortissimo, la mano era ancora sulle labbra ma non si muoveva più.
Chiara la baciò e le accarezzò il viso, lei aprì gli occhi.
“Sei venuta piccola… ce l’hai fatta tesoro”
Laura abbracciò fortemente la madre fino  a farla quasi soffocare.
“Grazie mamma, grazie grazie!”

“Fila adesso, fila sul tuo letto… la lezione e finita e sei stata promossa”
Laura la baciò ancora e si avviò con il pigiamino in mano verso la porta.
“E questo bimba non lo prendi? Mettilo nel tuo cassetto” e dicendo questo le fece vedere l’ampollina d’olio.
Laura quasi lo rubò dalle mani e guardando l’ampollina regalo un sorriso meraviglioso
Con un sussurro poi ringraziò ancora la madre e chiuse la porta.
Chiara sapeva che non era accaduto nulla di incestuoso quella sera, sapeva che aveva solo fatto i doveri di una madre istruendo la figlia nel momento opportuno.
Spense la luce, chiuse gli occhi e… le sue dita iniziarono a lavorare.

6 commenti:

  1. Come al solito riesce a non rendere banale nessuno dei tuoi racconti!
    Buon anno chiara
    Lupin332

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  2. Saranno solo fantasie, vero e se mi ritrovassi, credo mi tirerò indietro pure io. Ma sono racconti che prendono.

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  3. Scrivo un commento per congratularmi per la fantasia, infatti questo argomento non l'avevo mai visto trattato in un racconto erotico: di solito si parla di sesso in 3 e orge varie, incesti anche ma di diverso tipo e anche più...più incesti veri.

    Questa sfumatura è invece molto particolare, raccontata in modo...quasi più dolce che arrapante.
    Già, non è molto erotico.... fa quasi più tenerezza... anche se...in un punto mi si è indurito lo stesso. :)

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  4. io Gianni sono dell'idea che non esista nulla di più tenero e dolce di un rapporto intimo "pulito" tra madre e figlia

    un bacio
    Chiara

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  5. Mi fa piacere Marta che tu l'abbia apprezzato

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