mercoledì 22 dicembre 2010

I lapilli sotto il gelo d'inverno

 
Eravamo appena usciti dalla discoteca dove mia nipote aveva fatto il saggio di danza, si erano fatte le 23.00 e fuori la temperatura era gelida, raggiungemmo la vettura parcheggiata in centro città, i vetri erano ghiacciati.
Avevo messo la gonna e le parigine e sentivo gelarmi i glutei appena mi accomodai sui sedili, fuori non si vedeva nulla, lui subito accese il motore e mi osservava mentre cercavo di tirarmi ancora più le calze, lo spense e si avvicinò a me.
Cominciò a baciarmi e a prendere in bocca il lobo del mio orecchio sinistro, le sue mani mi accarezzavano le gambe, poi le cosce e lentamente esploravano l’inguine, erano gelide.

Allargai le gambe per fargli spazio, sentì subito le sue dita passare sotto l’elastico del tanga, mentre mi toccava feci scendere lo schienale per stare più comoda, le sue dita adesso erano dentro la mia vulva, esploravano e stimolavano il clito, feci scivolare il mio tanga, la gonna era completamente alzata. Vedevo le sagome delle persone che passeggiavano sul marciapiede, nulla di nitido perché il ghiaccio sui vetri impediva di mettere a fuoco, passavano a pochi centimetri da me, inconsapevoli che sotto il loro naso una donna stava accogliendo nelle sue labbra aperte le dita del marito.
Iniziai anch’io a palpeggiare tra le sue gambe, lo sentivo che andava svegliandosi, gli aprì la patta e presi in mano la verga bollente, lentamente il suo prepuzio faceva capolino poi andava nuovamente a nascondersi e poi di nuovo fuori.

Il nostro fiato aveva fatto appannare completamente i vetri, io puntai i piedi sul cruscotto, lui mi stava masturbando con grazia e io cercavo disperatamente i mie capezzoli con la mano destra ancora libera. Li pizzicavo, li distorcevo, erano sensibilissimi al punto da farmi venire i brividi quando li accarezzavo, le tette erano completamente libere dal reggiseno, protette solo dalla maglia nera in cachemire.

Sapevo che mancava poco al piano godimento, i miei occhi erano socchiusi, visi all’improvviso un bagliore fuori dal finestrino, una persona si era accesa la sigaretta davanti alla portiera, si erano fermati proprio davanti noi a chiacchierare, questo mi faceva eccitare maggiormente, sentivo quasi l’impulso di far scendere il cristallo per deliziare le loro pupille con le mie labbra dilatate. Piccole scosse mi attraversarono la schiena, poi si accentuarono, persi il controllo dei nervi e venni convulsamente mordendomi le nocche della mano per soffocare un grido.

Fu un orgasmo più intenso del solito, le scariche sembravano non finire, la sua mano sulla figa era quasi insopportabile, non sapevo quanto avrei ancora resistito ma gli ero grata per questo, la bloccai mettendo la mia mano sulla sua e stringendo le gambe. Ero venuta divinamente.
Lentamente mi ripresi rimanendo con l’inguine scoperto, il suo uccello aveva perso quota ed era ritornato quasi a riposo, lo presi in bocca col piacere di sentirlo crescere mentre lo succhiavo, i miei desideri furono esauditi, la verga rispose prontamente facendosi rigida, godevo il suo calore quando me la passavo sulle guance fredde per poi riprenderla e modellarla con la mia bocca, fuori dalla vettura la gente parlava e rideva.

Venne anche lui con i mie seni mano, i suoi fiotti in bocca erano copiosi, esitai ad ingoiare ma l’eiaculazione sembrava non aver mai fine, la bocca colma mi costrinse a mandar giù la sua essenza, lucidai infine il prepuzio prima di posare la nuca sul poggiatesta, i capezzoli mi facevano male ma erano soddisfatti dei giochi condivisi con loro. Lui si mise sopra di me, mi sorrise guardandomi negli occhi e le nostre bocce si congiunsero per esprimere soddisfazione sul nostro rapporto.

Misi il tanga nella borsetta e lui accese le luci e il motore, il riscaldamento tolse l’appannaggio ai vetri e io potei vedere il mondo intorno a noi, persone come sentinelle ignare intorno alla nostra vettura mentre lui mi faceva sentire donna.

5 commenti:

  1. Complimenti, giusto i migliori complimenti :D

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  2. forse non hai letto bene il titolo: "Non solo fantasie"

    un bacio
    Chiara

    p.s. ti auguro di viverli anche tu

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  3. Acqua ti auguro tantissimi auguri di buon Natale e sereno anno nuovo, con l'auspicio che tutte le fantasie diventino realtà, auguri anche a quanti ti sono cari
    Ignazio

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  4. Scusa, leggo solo ora:
    dicevo di viverli ... io e te :-)

    Un bacio anche da parte mia

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