mercoledì 17 novembre 2010

Una sorella per amica


Un anno fa

Marco, 16 anni, era nero di umore perché mamma non approvava che lui passasse ore e ore su Facebook senza studiare e di conseguenza gli aveva cambiato la password sul suo profilo, sarebbe stata lei a stabilire quando connettersi e quando lasciare la rete.
Anna, sua sorella di 14 anni, invece era più scaltra e nonostante perdesse anche lei ore a navigare non si era mai lasciata scoprire.
Marco voleva leggere la sua posta ma i suoi tempi sul web se li era già bruciati in quella giornata e chiese quindi ad Anna di permettergli di usare il suo profilo.
Iniziò quindi a navigare su Hotmail, il pc era lento quel giorno e mentre aspettava che si aprisse la pagina web iniziò a cliccare qua e là sui file di sua sorella, il cursore si posò in seguito su “dati recenti”, c’era una serie di video dal titolo sospettoso, li cliccò tutti ma senza successo, i video erano spariti, gli venne un guizzo e guardò nel cestino, erano tutti lì, li ripristinò e li fece partire.
Erano tutti video amatoriali dove ragazzi adolescenti si masturbavano davanti alla webcam, Marco rimase sorpreso ma non più di tanto, sperava di trovare in quei video anche qualche ragazza ma invece nulla, mentre era incollato al monitor sua sorella arrivò silenziosamente dietro le spalle.
“Cosa cazzo fai!” “ Chi ti ha dato il permesso di fare questo? Sei uno stronzo ecco!”
“Scusami Anna, non volevo ficcanasare ma mi hanno incuriosito i titoli dei video, non l’ho fatto apposta”
Anna era tutta avvampata sul viso, non sapeva se per la rabbia o la vergogna di essere stata colta in fallo.
“Davvero Anna ti piacciono ste cose? Guarda che non c’è nulla da vergognarsi… chi non lo fa? Aspetta..”
Detto questo Marco, forse per scagionarsi, prese la sua penna USB e la mise nel pc, aprì alcune sottocartelle dove erano presenti video… ne fece partire uno, si vedeva una ragazza sulla sedia, gambe aperte e labbra lisce che si masturbava.

Vedendo questo Anna si calmò un tantino, non le venivano parole per rispondere al fratello poi ad un tratto…
“Se vuoi davvero che ti perdoni allora voglio vederti mentre lo fai, l’hai detto tu che non bisogna vergognarsi giusto?”
Marco non sapeva cosa fare, era caduto nella trappola ma solo al pensiero delle parole di sua sorella sentiva che qualcosa si stava svegliando in lui.
Lentamente si sbottonò la patta guardando negli occhi sua sorella, il silenzio in quel momento era assoluto, i jeans calarono alle ginocchia e lui fece scendere l’elastico dei boxer, il pene era eretto, Anna lo fissava affascinata, Marco lo prese in mano e iniziò lentamente il gioco, lei guardava mordendosi il labbro inferiore,  sulla sua bocca si disegnò un piccolo sorriso.
“Anna… però voglio che lo faccia anche tu, anch’io voglio vederti mentre lo fai”
Anna allora tirò giù i pantaloni della tuta e si sedette sul letto di fronte a lui, scostò prima gli slip poi ci ripensò e li fece scendere del tutto mettendo in mostra il triangolo nero di peli ispidi, le dita scivolarono nella fessura umida e dopo pochi minuti ambedue goderono con gemiti soffocati.

Oggi

Passarono i mesi ma da quel giorno che si masturbarono insieme la prima volta crollò il muro della soggezione tra loro, a volte passavano settimane prima che ripetessero insieme la scena ma man mano che passava il tempo gli intervalli si accorciavano di più arrivando quasi a farlo sempre in compagnia. Succedeva spesso in tarda sera quando dopo la buonanotte salivano in mansarda nelle loro camere, mamma e papà spegnevano la luce di sotto e dopo qualche minuto uno dei due faceva capolino alla porta dell’altro:
“Ho voglia di farlo… ti va?”
Tutto veniva spontaneamente, con disinvoltura, oramai era diventato un gioco da condividere quando sia aveva l’opportunità.
Adesso Anna stava supina sul letto e con gambe scoperte e divaricate in silenzio e con gli occhi chiusi, respirava con la bocca socchiusa, i suoi respiri non erano regolari, la sua mente era in subbuglio.

Marco sdraiato in fondo al letto di lei a pancia in giù con una mano teneva scostati gli slip di Anna e con l’altra accarezzava ed esplorava le sue fessure bagnate, avevano scoperto che farlo uno all’altra era più stimolante, chi riceveva questa prestazione poteva concentrarsi stando rilassato.
A Marco è sempre piaciuto mettere le dita nelle labbra viscide, a volte voleva vedere fino a che punto riusciva a farla bagnare, Anna invece adorava sempre il finale di lui quando riusciva a farlo venire, dopo aver fatto venire Marco ad Anna piaceva intingere il dito nello sperma caldo del fratello e sentirne la consistenza, non capiva perché a volte era denso e volte più liquido.

Nonostante queste emozioni che immancabilmente si ripetevano ogni volta che giocavano Marco ed Anna non erano mai andati oltre, forse con i pensieri e le fantasie ma non fecero mai l’amore, Anna forse avvicinava il viso al pene di lui ma mai lo prese in bocca, anche Marco spesso si metteva davanti alla fica per aprirla con le dita ed esplorarla, scoprirla, annusarla ma mai una volta posò la sua bocca sulle labbra per laccarla. Era come un’intesa stabilita silenziosamente tra loro.

Si procuravano sempre stracci o asciugamani da mettere intorno per non combinare disastri specialmente quando Marco doveva eiaculare, Anna venne e mentre godeva Marco non smetteva però di titillare il clitoride, sapeva che a sua sorella piaceva tanto che lui non interrompesse durante l’orgasmo.
Finito il gioco rimasero in silenzio per qualche istante, per ricaricarsi le energie, poi Anna sempre senza slip scambiò il posto con suo fratello facendolo rilassare sul letto, lei di fianco seduta sui talloni gli calò i boxer e lo prese in mano, le sue seghe erano sempre lentissime, stringeva sempre la mano per sentire le sue venature mentre lo masturbava, spesso con l’altra mano massaggiava dolcemente i testicoli, faceva queste cose con stile, in lei c’era un talento innato su questi giochi, a volte interrompeva quando si accorgeva che l’orgasmo era vicino, poi riprendeva fissando sempre gli occhi sul prepuzio in attesa del dono. Quando lui veniva lei sorrideva soddisfatta, le piaceva sentire i fiotti di sperma scivolare sulle sue dita.

Venne anche Marco e lei rimase quasi delusa per la scarsità di sperma eiaculato, lo guardò in maniera interrogativa come per chiedergli il motivo.
Poi comprese o forse ne capì la ragione.
“Marco Marco… mi avevi promesso che l’avremmo sempre fatto insieme e invece l’hai fatto tante volte da solo” disse a suo fratello prendendolo in giro.
Marco invece rimase serio e pensieroso, poi si decise a rispondere: ”Anna… amo farlo con te e lo sai ma ti confesso che ultimamente sono insieme ad Erika e non potevo dire no a lei”.
Lei lo fissò e poi sorrise: “Bastardo” disse scherzando, diede poi un bacio sulle guance al fratello: “Buonanotte fratellino… non esagerare però, lascia qualcosa anche per me”.
Le luci si spensero e Marco tornò nella sua camera, la notte era appena iniziata ma la loro intesa nel profondo dell’intimo era continuamente in crescendo.
Gran bella cosa avere una sorella come amica.

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