lunedì 29 novembre 2010

Due anime


È bello quando dopo il bacio della buonanotte tutti vanno sul letto, i bimbi nei loro, lui ed io sul nostro, è bello godere della coperta il lana merinos, bianca e calda, leggera ma che soddisfa la mia carne fredda, carne senza veli che si nasconde sotto le lenzuola.
Io con le gambe a rana completamente divaricate cerco di stendere i muscoli e i tendini, lui con la sua mano sopra i seni me li palpeggia, distorge i miei capezzoli tirandoli, poi si fa strada scendendo sulla mia pelle accarezzandola, le gambe sono sempre a rana in attesa di accogliere la sua mano tra le cosce, le mie labbra sono come palloncini afflosciati privi d’aria. Eccola… eccola che raggiunge la vagina, la palpeggia in superficie, i suoi polpastrelli valutano se sono pronta al gioco, le labbra sono umide ma non come desidera lui.

Io chiudo gli occhi e mi godo qual momento apprezzando le sue esplorazioni, sento le sue dita nella mia figa, mi da fastidio la sua unghia rotta ma nello stesso tempo amo i suoi graffi, la sento incidere sulla mia pelle delicata, nel profondo del mio intimo.
La maniglia si muove, la bimba fa capolino con il suo libro cartonato, è deliziosa con il suo pigiamino, si arrampica sul letto chiedendomi di leggerle una pagina di Geronimo Stilton, lui si blocca ma non toglie la mano dalla mia vulva, io gliene sono grato.
Mi avvicino a lui per far posto alla bimba, adesso la sua mano è più comoda, la bimba posa il peluche in mezzo alle mie gambe, sulla sua mano sotto la coperta, inizio a leggere ad alta voce con lei, lui riprende lentamente il gioco titillandomi il clito… è davvero bravo con le dita.

Continuo a leggere ma a metà pagina sento avvicinarsi l’orgasmo, si materializzano dei piccoli gemiti mescolati alle parole del libro, io ansimo leggermente e faccio fatica a concentrarmi, se ne accorge anche la bambina che mi chiede se mi fa paura quella storiella, io le sorrido e le dico che è una storia bellissima.
Lui sa che sono in difficoltà e aumenta il ritmo dei suoi movimenti, ho tutte le sue dita dentro che mi devastano, la figa mi pulsa, mi cola, sento le sue dita scivolare e pizzicare il clito.
Finisco appena di leggere la storiella alla bimba e vengo con la piccola al fianco, l’abbraccio caldamente nascondendo il mio viso e le accarezzo i capelli. La bimba è soddisfatta perché convinta che la storiella letta mi abbia fatto impressione, io stringo le gambe imprigionando la mano di lui, non posso andare oltre con lei presente.

La bimba ci bacia nuovamente e ringraziandomi corre nella sua cameretta, io mi giro verso di lui e iniziamo a slinguare, non voglio rovinare tutto, voglio ancora godere, sento la sua verga completamente risvegliata, la prendo in mano, anche il suo prepuzio è viscido e le mie dita scorrono sopra.
Il mio ciclo è appena finito e so di non essere in ovulazione, so che questa notte verrò farcita secondo le mie esigenze, tendo l’orecchio per sentire se ci sono movimenti nelle vicinanze… i bimbi dormono… finalmente.

Scende la coperta e la sua verga si alza pavoneggiando, io l’accarezzo con la punta del dito, lo faccio scorrere per tutta la sua lunghezza, è mio.
Lo prendo in bocca senza esitare, lui avanza mentre io massaggio i testicoli, il gioco continua, lo sento pulsare mentre lo succhio avidamente e nello stesso tempo lo masturbo. Siamo nudi, il calore dei nostri corpi si amalgama, sembriamo una coppia di serpi in calore, lui raccoglie con la lingua il mio miele, mi mastica le labbra completamente sbocciate. Non voglio che venga sul mio viso, lo voglio dentro di me, voglio sentire inondare la mia anima.

Abbandono il suo uccello e mi metto a gattoni, la schiena arcuata, il mio bacino in evidenza, lui comprende cosa desidero e mi penetra lo sfintere, scompare la sua verga lasciando fuori solo le palle, poi esce parzialmente per rientrare in seguito, lo sento e gliene sono grata, vorrei che continuasse all’infinito ma lui viene dentro di me dandomi qualche colpo di reni, è magnifico sentire la sua essenza irrorarmi, io trattengo il suo liquido stringendo tutto, vorrei conservare tutto per giorni e giorni ma so che ciò non è possibile. Esce l’uccello e sembra non essere più la stessa cosa, adesso è addormentato, curvo e umile, sa di aver lasciato la sua anima dentro di me, io cedo alle tentazioni e infilo le mie dita nell’orifizio ancora dilatato, scivolano come per incanto, sento il suo sperma accoglierle, prima una poi due… sta colando sui miei glutei.
Ricomincia il gioco, la carta igienica ha raccolto  la sua crema sulla pelle, lo sfintere si è nuovamente chiuso lasciando come un sole a raggi traslucido, mi sta scopando nuovamente, io l’accolgo a gambe aperte, lui sopra di me entra senza esitare, io sono bagnata, lui è unto, le nostre essenze si miscelano.

Mi sta facendo sentire donna, sono parte di lui, mi sta facendo capire che senza di me la sua immagine sarebbe incompleta… lo amo per questo.
Sono eccitata e sensibile, percepisco ogni minimo movimento dentro me, sto venendo nuovamente e attendo il suo dono, le trombe di Eustachio giocano con il loro compagno d’avventura, lui le affoga col suo getto caldo e denso.
Siamo esausti ma compiaciuti, anche questa volta non abbiamo fatto sesso… abbiamo fatto l’amore.  

4 commenti:

  1. Se a letto sei veramente così vuol dire essere femmina che non sa negare nulla al suo uomo perchè in ogni tu msnifetszione riesci a essere pervasa dalla tua immensa passione che si inpadronisce di te rendendoti schiava del tuo piacere.
    Baci sparci e umidi...

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  2. Grazie Sbracu...
    mi sento lusingata dalle tue parole, mai come a letto riesco ad essere me stessa :-)

    Baci
    Chiara

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  3. "io glie ne sono grato."
    lapsus?

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  4. Nessuna è perfetta Anonimo, io per prima e poi... non dovevo fare il compito in classe di italiano, solamente esprimermi.

    ciao prof

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