venerdì 19 novembre 2010

Cento di questi giorni


Leggendo un racconto riguardante una festa di compleanno particolarmente focosa mi sono tornati in mente i momenti vissuti durante il compleanno di Paolo, un amico che frequentava lo stesso gruppo tanti anni fa, vi racconto:

Era il 18 agosto, Paolo compiva 17 anni, eravamo praticamente coetanei, aveva organizzato una festicciola a casa sua, i suoi erano in montagna e sarebbero tornati domenica sera.
Verso sera i partecipanti iniziarono a ritornare a casa, eravamo rimasti a casa sua Anna, Claudio ed io.
Anna e Claudio si erano lasciati da qualche settimana, Paolo ed io eravamo stati insieme per poco poi era andata a buca, lui era ancora cotto di me ma non volevo illuderlo, avevamo fatto tutto per gioco, senza sentimenti anche se poi lui l’aveva presa sul serio.
Sul tavolino c’erano ancora le bottiglie di Bacardi e JB, Paolo stava preparando qualche spinello col Pakistano nero, fumo particolare che gli avevamo regalato facendo colletta in quanto non economico ma efficace.

Io e lui eravamo nella sua camera seduti sul letto a chiacchiere mentre lui faceva le canne, Anna aveva alzato troppo il gomito e si era messa sul divano in salotto, Claudio le faceva compagnia.
Finiti i lavori col fumo mi sono alzata per chiamare gli altri, sono entrata in salotto, le persiane erano quasi giù del tutto, la luce era decisamente fioca, Claudio seduto in punta al divano accarezzava Anna supina.
“Come sta?” gli chiesi
“Sonnecchia” mi rispose, la sua mano era dentro la camicetta a palpare i piccoli seni, lo faceva con grazia, lentamente.
Mi chinai anch’io su di lei per svegliarla e invitarla a fumare con noi, lei aprì gli occhi.
“Voglio rimanere qui con lui” mi rispose, Claudio mi guardò negli occhi e io feci le spallucce.
“Massaggiami ancora dai… mi piace” disse a Claudio “Fallo con tutte due le mani”
Claudio mi guardò e sorrise imbarazzato, gli sussurrai quindi di aprire la camicetta per farlo meglio, capivo benissimo Anna, piaceva anche a me quando prendevano in mano i seni.
Tornai quindi da Paolo in camera, lui intanto aveva messo in fila sul tavolino tre canne pronte.
“Non vengono, stanno… vabbè stanno giocando”
Paolo sembrava un po’ scazzato, prese le canne e mi disse di andare di là con loro.
“Lasciali stare dai” gli dissi mentre lo seguivo in corridoio, arrivammo in salotto e solo dopo aver messo a fuoco mi resi conto che Anna era con i seni scoperti, Claudio li aveva tirati fuori dal reggiseno ed era chino su di lei a baciarli.

Paolo li osservò ma non disse nulla, si sedette sulla poltrona e accese uno spinello, io misi il disco Child in Time e mi sedetti sul bracciolo, mi passò la canna e feci due tiri anch’io passandolo in seguito a Claudio, fece un tiro e lo mise in bocca ad Anna.
Eravamo in silenzio a goderci la musica, io accarezzavo i capelli a Paolo e lui cominciò a passarmi la mano sui jeans, presi la sua mano e la guidai sui miei seni continuando a guardare Claudio succhiare le tette di Anna.
L’atmosfera che si era creata era intensa, il viso di Paolo era sparito tra i miei seni, io mi tolsi del tutto la camicia, sotto non portavo nulla, Claudio vistomi nuda la tolse ad Anna, intanto la canna continuava a girare e cambiare sempre padrone.
Anche Anna si rese conto della situazione e si eccitò cominciando a slinguare con lui, noi li imitammo.
Nel frattempo Paolo mi aveva aperto la patta dei jeans e mi passava continuamente la mano senza però riuscire a metterla negli slip in quanto attillati, mi tolsi così i pantaloni e rimasi in mutandine, adesso avevo la sua mano sulla fica, sentivo le sue dita sulle labbra bagnate, ero ancora vergine, Anna invece aveva perso da tempo la sua virtù.

Posai la mano sull’inguine di Paolo, era eretto, lo sbottonai e aperta la patta vidi il prepuzio fare capolino, feci scendere gli slip e lo presi in mano continuando a slinguare.
Diedi uno sguardo al divano e vidi Mauro giocare con le labbra di lei, la stava masturbando mentre lei faceva gli ultimi tiri alla canna consumata, mi alzai dai braccioli e mi misi inginocchio ai piedi di Paolo, lo presi in bocca, lo sentivo pulsare e mentre lui accendeva un’altra canna sentì Anna venire.
Presi in bocca i testicoli succhiandoli avidamente mentre lui mi accarezzava i capelli e guidava la mia testa, sentivo movimenti sul divano alle mie spalle, mi girai un attimo e vidi Anna completamente senza slip seduta sui talloni che faceva la pompa a Claudio, accellerai i movimenti, e masturbai violentemente Paolo sempre tenendolo in bocca, lui venne nella mia bocca e raccolsi tutto il suo liquido seminale mandandolo giù.
Sapevo che adesso Paolo mi avrebbe leccata, era inevitabile, si alzò dalla poltrona e mi invitò a sedermi, gli feci invece segno di no e in piedi mi tolsi gli slip andandomi a sedere di fianco a Claudio, Paolo si mi per terra di fianco ad Anna e mi aprì le gambe per assaporare le mie labbra oramai dilatate.
Mi eccitava da morire farmi leccare mentre guardavo Anna succhiare Claudio, il tempo sembrava essersi fermato, la mano di Claudio raggiunse i mie seni strizzandomeli, anche Paolo non perdette l’occasione di mettere le dita nella fica di Anna mentre leccava la mia, venimmo a distanza di pochi secondi l’uno dall’altra.
“Cazzo che bello vero? Sarebbe da rifare ogni volta” disse allora Anna ancora per terra.

Era rimasto l’ultimo spinello, Claudio lo accese e lo fece girare, il suo sapore forte mescolato al residui del sesso che avevo ancora in bocca fecero un effetto particolare al mio palato, rimanemmo senza veli a gustarci il fumo poi si ruppe l’incantesimo e tornammo alla realtà, ci vestimmo ed ognuno si avviò alla porta per ritornare alle proprie case.
Sullo zerbino del pianerottolo mi girai e baciando il festeggiato gli dissi: “Cento di questi giorni Paolo”
Ma quello fu invece l’ultimo pompino che gli feci.

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