martedì 10 agosto 2010

Enzo


Spolverando le pagine del mio diario... ero alle superiori

Enzo da tempo era diventato lo zimbello della scuola, è timidissimo, quando si agita balbetta, non ci sa fare con le ragazze e loro fanno le stronzette continuando a illuderlo, l'8 marzo quando ero andata a casa sua per ritirare un libro in prestito mi aveva regalato con gran sorpresa un mazzo di mimose, era stato l'unico della classe a fare questo gesto e io l'ho apprezzato molto, in quel momento mi ha fatto davvero tenerezza e gli ho voluto regalare un segone coi fiocchi, sono passati i giorni e lui adesso non smette di ringraziarmi per quel gioco, venerdì sono ritornata a casa sua, eravamo soli...
Abbiamo attaccato bottone spettegolando un po su tutti arrivando a chiedergli se aveva avuto già ragazze.
- no Chiara, cioè sì, una è stata con me per una settimana...
- ok ma ... te l'ha data?
- naaaa figurati
- allora non hai mai visto una figa, non sai com'è fatta?
-si beh nei video, nelle foto
- vatti a lavare le mani col sapone e porta un rotolo di carta igienica
- perchè?
- fallo e basta ok?
quando ritornò in camera alzai lentamente la gonna, gli presi la mano e la feci infilare nei collant, lui rimase quasi ipnotizzato
- dai Enzo toccami, struscia con la mano
passavano i secondi e lui non parlava, si sentiva solo la sua mano accarezzarmi le labbra sul perizoma rosso e quasi trasparente che mi avevano regalato a capodanno
- ma ce l'hai liscia! come quelle delle pornostar!
- ti piace?
e intanto allargavo un pochino le cosce
- è bellissima, è morbida
- la vuoi vedere?
lui annuì senza parlare
- Dai... calami i collant e il perizoma
- davvero me lo lasci fare? Perchè Chiara?
- perchè mi va ok?
mi tolsi le scarpe e la gonna di maglina, lui mi tirò giù prima i collant, rimase qualche secondo a guardarmi la fighetta velata poi mi tolse anche il perizoma.
- cazzo che bella! è... è grossa!
- carina vero?
e mentre gli rispondevo mi sedetti sul letto piegai le ginocchia e misi le gambe a mezzaria, la mia mano prese a muoversi facendo scorrere il dito sullo spacco, lui continuava a fissarmi alternandosi dalla figa ai miei occhi.
- dai cosa aspetti? toccala
- davvero posso? lui fece il mio stesso gesto di prima col dito, io allargai le labbra con le dita, dentro era traslucida, ero bagnata.
-Enzo... l'altra volta ti ho fatto venire io, fammi venire tu adesso
lui mi guardò con uno sguardo triste e angosciato
- non sono capace Chiara, non so come si fa
- allora... questo è il clitoride, devi titillarmi qui senza forzare troppo, fallo ruotando il pollice sopra e con due dita dentro, fai come faccio io, e così misi due dita dentro per dargli l'esempio, poi le tolsi e lui mi imitò.
- sei fradicia Chiara, fradicia e calda
- dai continua Enzo... e così mi rilassai sul letto. Lui continuava a toccarmi, poi toglieva le dita e le rimetteva.
- leccale se vuoi, vedrai che è buono... lo fece
- mmm dolce!
- vero? dai continua
- la lezione continuava e lui adesso con l'altra mano mi accarezzava le cosce e il culetto stringendomi i glutei ogni tanto
- anche il culetto è bellissimo sai? davvero Chiara, sei bellissima, mi piaci.
lui era in ginocchio davanti a me e trafficava con le mani, notai che ogni tanto si passava anche la mano sulla patta
- levati i pantaloni dai ... almeno puoi toccarti meglio
nel mentre che si toglieva i pantaloni io mi sfilai il maglioncino e tirai su il reggiseno fecendo uscire le tette da sotto, i capezzoli erano irti, sveglissimi... iniziai a tirarmeli.
lui oramai si era liberato l'uccello, era completamente drizzato con la cappella che faceva capolino.
- posso toccarti i seni?
- si Enzo, toccameli e segati
lui obbedì... si mise in ginocchio sul letto, mi palpava i seni e smanettava il cazzo, io mi strimpellavo il clito con una mano e con l'altra gli accarezzavo le palle sfiorandole.
- posso leccarti Chiara?
- non mi va Enzo, voglio solo masturbarmi con te a basta
- nemmeno le tette?
- vabbè quelle sì
si mise a stringermi i seni con tutte due le mani e a succhiarmi i capezzoli, la mia mano prese il posto della sua sull'uccello
- fa piano Enzo! mi fai male così, me li stai staccando! devi essere più delicato con le tette
- scusami Chiara, scusami... così vado bene? ti piace?
- mmmm sì
oramai si era rotto definitivamente il ghiaccio tra noi, man mano che passavano i minuti ci lasciavamo andare sempre di più senza esitazione, senza vergognarci di emettere i gemiti di quando ci si sente al 7° cielo
- voglio imparare tutto da te, mi insegnerai tutto vero Chiara?
- non pensare di scopare con me oggi ok?
-no no, faccio solo quello che vuoi tu... non arrabbiarti però. Sto per venire sai?
- anchi'io Enzo, cerchiamo di venire insieme.
- non voglio venire qui Chiara, altrimenti faccio i disastri
- useremo la carta igienica Enzo, staccane un pezzo lungo e mettitelo intorno la cappella
-fammelo tu Chiara, mi piace di più
- no Enzo, voglio guardarti mentre lo fai, voglio guardarti mentre vieni
non passò molto tempo, forse furono le mie parole a eccitarlo ma mentre ci masturbavamo lui si irrigiì spalancando gli occhi e la carta igienica intorno l'uccello si macchiò, io sentì subito le scosse attraversarmi la schiena e venni con le dita ancora nella figa.
Tutto finì, eravamo col fiatone, ci guardammo negli occhi e ci mettemmo a sorridere sottisfatti.
gli misi sotto il naso le mie dita intrise di umori, lui le annusò e io gliele spinsi in bocca per lasciargli assaporare il mio miele.
Enzo mi chiese di regalargli il perizoma ma gli risposi di no, era un regalo ma gli promisi di procurargliene un'altro "usato"
Prima di vestirmi gli diedi qualche dritta sulle fighe, gli mostrai le piccole labbra, quelle grandi e tutte le altri parti, lui rimase affascinato da questa lezione particolare, io in cuor mio mi sentivo contentissima di averlo aiutato perchè aveva un gran bisogno di queste sensazioni e io di sentirmi desiderata.

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