martedì 6 luglio 2010

Perchè no?


Avevo ricontrollato più volte il trolley, sapevo che mancava qualcosa ma non riuscivo a mettere a fuoco, tutte le volte la stessa situazione.
Arrivai a Firenze ed ebbi solo il tempo di depositare il bagaglio in camera per poi fiondarmi al centro congressi dell’hotel Brunelleschi, la giornata sembrava non finire mai, non ne potevo più di quadri legislativi e principi giuridici, tutte quelle che partecipavano al congresso sembravano esser venute fuori da una passerella di Valentino, ero una delle poche in abiti semplici non firmati.

Dopo cena mi recai esausta in camera, entrai lanciando le scarpe sul pavimento e mi buttai sul letto per massaggiarmi i piedi, fortunatamente funzionava l’aria condizionata perché il caldo era veramente torrido, contemplai il soffitto con le braccia distese sul letto per godermi quei momenti di relax e sentire l’aria fresca che mi accarezzava la pelle, tolsi di dosso anche il vestito e cominciai a fare zapping sulla televisione, soliti programmi noiosi di seconda serata, sul telecomando nero c’era anche un tasto con sopra un talloncino con scritto sopra Pay, lo premetti, i canali subito fecero l’effetto neve poi si sintonizzarono, era in scena un trio di ragazze sul letto che si stavano masturbando, a prima vista dava l’idea di una madre con due figlie, quei classici film incestuosi, le guardai prima svogliata ma poi piano piano la scena mi coinvolse, smisi di sfregarmi i piedi e le mani salirono sulle cosce poi ancora più sopra fino al tanga in sangallo nero, guardavo il video accompagnato dai gemiti di quelle attrici e le dita cominciarono a scorrere sopra il tanga, prima superficialmente poi con determinazione, sentivo che la figa stava dilatandosi e le labbra erano dischiuse sotto il tessuto, allungai la mano sul trolly sotto il letto e cominciai a cercare il mio “rosso”, il vibro che avevo acquistato tempo fa, era antiquato ma avevo imparato ad usarlo e rendeva ancora bene, guardai nelle tasche della valigia… niente, sotto i panni ripiegati… nulla.

Cazzo cazzo cazzo! Ecco quello che mi ero dimenticata di mettere dentro, ero eccitata e nello stesso tempo disperata perché non avevo preso il mio giocattolo rosso, stavo per rassegnarmi optando sui trattamenti standard con le dita ma l’occhio cadde sulla porta aperta del bagno, vedevo dal letto lo specchio e la mensolina di cristallo con tutte le mie cose, profumo, trucchi e… spazzolino elettrico… perché no? Potrebbe anche funzionare, mi lanciai in bagno a piedi scalzi e lo presi, sfiorai le setole morbide con i polpastrelli, mi rimisi sul letto e lo accesi, la testina rotante ronzava, liberai i seni e avvicinai lo spazzolino ai capezzoli, li sfiorava lasciando un solletico piacevole, mi alternavo sui seni per soddisfarli entrambi, intanto le tipe sul video erano impegnate in un bel fisting, la mano della presunta madre era scomparsa completamente nella figa rasata della bionda, l’altra ragazza stava osservando e imparando il gioco, i mie capezzoli nel frattempo si fecero irti e sensibili, l’aria condizionata faceva il suo lavoro su di loro, anche la mia mano libera si era impegnata sulla figa oramai aperta, tolsi completamente il tanga e infilai le dita dentro per capire a che stadio mi trovavo, ero fradicia e lubrificata a regola d’arte, avvicinai le dita al naso per sentire il profumo acre della mia figa, mi bagnai le narici con i miei umori.

ZzzzzZzzzZzzzz…..
Lo spazzolino continuava a ronzare, tenni aperte le labbra della figa per mettere in evidenza il clitoride rigonfio, avvicinai esitando la testina rotante, solo un millimetro li separava, poi chiusi gli occhi e lasciai che lo spazzolino toccasse le figa, al primo impatto puntai i talloni sul materasso… cazzo che bello però, lo avvicinai nuovamente e lo posai sul clito, le setoline accarezzavano la vulva dilatata, la mia mano faceva ruotare lo strumento in maniera che coprisse un’area maggiore del clitoride, non avevo più bisogno di tenere la figa aperta con le dita perché era completamente floscia, mi dedicai allora con la mano libera a titillare i capezzoli, a tirarli e pizzicarli con delicatezza, li stringevo e li modellavo, erano duri come noccioline.

La bionda del video intanto era venuta e la brunetta aveva preso il suo posto, la donna adulta era in piena attività su quelle fighe ancora acerbe, sentivo che l’orgasmo si stava avvicinando, le contrazioni erano sempre più forti lasciai così lo spazzolino sul letto, mi misi di fianco e mi penetrai tutti gli orifizi divaricando le dita della mano e facendo movimenti veloci ma regolari, le dita erano completamente impastate di umori e secrezioni quando raggiunsi l’apice, sentivo le scariche di adrenalina su tutta la schiena arcuata, il bacino continuava a battere sul materasso, le mie urla le soffocai mordendomi la mano chiusa a pugno… rimasi esausta sul letto e con le braccia ancora tremolanti mi accarezzai il viso con la mano bagnata… una gatta in calore richiamava il suo amore sui tetti della romantica Firenze.

3 commenti:

  1. bellissimo e eccitantissimo
    LUTH

    RispondiElimina
  2. eccitante ed immaginare mentre si legge ancora di piu'
    sempre complimenti per quello che scrivi.

    kirk71

    RispondiElimina
  3. come sempre, quando si viaggia, si dimenticano le cose più importanti...
    Kiss
    D.

    RispondiElimina