giovedì 29 luglio 2010

Binario 18



Era martedì 20 luglio, mi trovavo nella stazione di Genova Porta Principe, erano passate le ore 16.00 e aspettavo un treno per San Remo al binario 17, al binario 18 invece un’infinità di persone aspettavano il treno delle 16.28 per Torino Porta Nuova, giovani con lo zainetto, coppie di giapponesi, persone adulte, il sottopassaggio divideva i due binari e sul muretto delle scale era seduta una donna sui 25 anni, decisamente in carne, abito estivo corto, capelli corti biondi, occhiali da sole grandi, aveva una borsetta verde pisello con delle farfalle stampate, le zeppe ai piedi, lei seduta sul muretto teneva le gambe aperte e un ragazzo smilzo stava in piedi davanti a lei, tra le sue ginocchia, in un primo momento li vidi slinguare poi lei posò il mento sulla spalla sinistra del ragazzo rimanendo sempre abbracciati e silenziosi, erano dolci.

Ad un certo punto però vidi movimenti strani con il braccio destro del ragazzo, la sua mano era sparita tra i due corpi uniti, poi precisamente tra i due sessi, il braccio faceva movimenti veloci, il gomito era agitato, realizzai in seguito che la stava masturbando sopra il vestito, lei sempre col mento posato sulla spalla sembrava che si stesse godendo quell’attimo, lui la baciava sul collo e intanto la sua mano era lì a massaggiarle le labbra, le persone passavano ignare davanti a loro, una si sedette perfino vicino a lei ma ciò non fece sospendere quel gioco, lui continuava a stare con la mano sulla fica.

Rimasi affascinata per la loro disinvoltura e per l’innocenza nel fare ciò, non si scambiavamo mai una parola, sembravano presi dai pensieri, lui ogni tanto tirava fuori la mano ma poi la rimetteva allo stesso posto; ad un certo momento venne annunciato l’arrivo imminente del tremo per Torino, a quel punto lui si agitò ancor di più perché probabilmente era intenzionato a non lasciare il suo lavoro a metà, volevo che lei raggiungesse l’orgasmo prima che arrivasse il treno, lei alzò il mento dalla sua spalla e vi posò invece la fronte, si vedeva chiaramente che l’orgasmo era alle porte, lui si fece ancora più frenetico, oramai mancavano pochi secondi, poi lei venne, me ne accorsi perchè strinse con violenza il collo di lui, lo abbracciò con passione e ricominciarono a slinguare, la mano di lui era sempre sulla fica, il treno arrivo e lui la salutò un’ultima volta prima si salire, lei non scese nemmeno dal muretto.

Il treno ripartì e a quel punto lei mise i piedi a terra e… sul suo vestitino rosa chiaro erano presenti alcune macchioline minuscole all’altezza del basso ventre, la sua fica era stata davvero generosa durante l’orgasmo, gli umori penetrarono l’intimo riuscendo persino a bagnare il tessuto, lei passò davanti a me e io istintivamente le ammiccai sorridendo, lei si fermò e si tolse gli occhiali da sole guardandomi con aria interrogativa, io allora le feci segno col mento e solo allora si accorse di avere il vestito macchiato davanti, il suo viso avvampò consapevole di essere colta in fallo, io le sorrisi nuovamente e allora lei mi rispose alla stessa maniera. Si rimise gli occhiali neri, mi sorrise facendomi le spallucce e se ne andò con il passo da papera.

4 commenti:

  1. E' UN PIACERE LEGGERTI SALUTI
    LUTH

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  2. Bentornata Chiara! Ci mancavi!! Ahh sti treni! :-)

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  3. Ciao Chiaraaaaaaa....
    grazie degli avvisi che mi lasci , guai a perdermi un tuo scritto...

    baci ;)

    Barbara

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  4. dovro' cominciare ad osservare meglio nella mia stazione.
    complimenti

    kirk71

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